D-Eye, la startup che visita gli occhi con lo smartphone, vince il Premio Marzotto

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andrea russo d-eye

300mila euro per la startup che ha sviluppato un dispositivo innovativo per visitare gli occhi.

Si chiama D-eye la startup tecnologica nata tra Italia e Usa, Padova e Pasadena, dall’idea di un medico italiano, Andrea Russo, oculista e ricercatore presso l’Università di Brescia. Un’idea rivoluzionaria che, alla settima edizione del Premio Gaetano Marzotto, si è aggiudicata l’ambito Premio per l’Impresa: 300mila euro più un percorso di affiancamento con CUOA. Dopo Eucardia, premiata nel 2016, ha vinto ancora una volta una startup biotech.

«Ovviamente speravamo di vincere ma sapevamo di competere con altre aziende molto valide. Il premio ci permetterà di accelerare sia lo sviluppo che la commercializzazione dei nostri prodotti e servizi» ci spiega il Ceo Alberto Scarpa. «Prossimi obiettivi? Introdurre sistemi di intelligenza artificiale per aiutare la diagnosi e consolidare il mercato europeo e americano».

Alberto Scarpa, Ceo di D-Eye. Foto Premio Marzotto
Un dispositivo rivoluzionario e accessibile

Andrea Russo ha progettato un dispositivo che si applica all’iPhone per effettuare un controllo sulla retina. È uno strumento diagnostico innovativo, a prezzo abbordabile, che può migliorare la vita di intere popolazioni. «Utilizzare lo smartphone per una prima diagnostica permette un controllo immediato da parte dell’oculista, senza costose attrezzature o lunghi tempi di attesa. E consente anche screening di massa, soprattutto dove gli oftalmoscopi non ci sono» ci aveva spiegato in un’intervista.

D-Eye è stata premiata proprio perché facilità l’accesso ai servizi sanitari, per tutti, a costi contenuti, ha un orientamento internazionale ed è un esempio dell’eccellenza italiana in campo medico e digital healthcare. «Ha portato con orgoglio nel mondo una tecnologia italiana in un settore molto competitivo» si legge nelle motivazioni.

Dopo aver avuto l’idea, Andrea ha realizzato il prototipo con un stampante 3D. Poi ha cercato un partner industriale e commerciale per avviare la produzione e lanciare il dispositivo sul mercato. «L’ho trovato in Si14, un laboratorio specializzato in design e sviluppo di prodotti tecnologici». L’invenzione è piaciuta a oculisti e investitori. Ha ottenuto riconoscimenti e investimenti per più di 1,5 milioni di euro. Ad oggi ha venduto 2000 prodotti in 35 Paesi. I clienti sono oculisti, enti e aziende.

54 startup premiate

Ieri sera a Palazzo Brancaccio, a Roma, è stata premiata anche la startup 3Bee Hive-Tech, un alveare hi-tech che permette di aumentare la produttività, trovando nuove cure per le api. Alla startup di Como è andato il Premio dall’idea all’impresa, del valore di 50 mila euro.

Due premi sono stati consegnati da Amazon. L’Amazon Launchpad Award è stato vinto da Daze Plug, che offre una soluzione per ricaricare veicoli elettrici senza collegare manualmente i cavi. La startup sarà disponibile sui siti europei di Amazon e sarà promossa tra i prodotti delle startup in Francia, Germania e Regno Unito. Il premio speciale Amazon Web Services è andato a Metaliquid.

In totale sono state premiate 54 startup, con un montepremi complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Per ulteriori informazioni: www.premiogaetanomarzotto.it

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