Deliveroo si prepara alla quotazione a Londra

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shu Deliveroo
Will Shu - © Deliveroo

Il food delivery corre veloce nel Regno Unito. Ed è qui che l’imprenditore Will Shu ha deciso di fare il grande passo, portare la sua Deliveroo in Borsa. L’azienda si quoterà a Londra con una IPO che, secondo gli analisti, punta a una valutazione di 10 miliardi di dollari. Dopo l’ultimo round di investimento, a gennaio, l’azienda è stata valutata 7 miliardi.

«Deliveroo è nato a Londra. È qui che l’ho fondata e ho consegnato il nostro primo ordine. Londra è un ottimo posto in cui vivere, lavorare, fare affari e mangiare. Ecco perché sono così orgoglioso ed entusiasta di una possibile quotazione qui» ha commentato Shu. Ma sono anche le nuove regole del governo inglese per il mercato, a vantaggio delle startup tecnologiche, ad aver convinto l’imprenditore.

Shu ha sottolineato come il suo obiettivo sia dare «nuove opportunità» ai ristoranti e «un ottimo lavoro» ai rider, nonostante più volte l’azienda sia stata criticata per le condizioni di lavoro dei suoi fattorini.

Lo scorso gennaio Deliveroo ha chiuso un round (serie H) da oltre 180 milioni di dollari. E, già in quell’occasione, aveva anticipato l’intenzione di quotarsi. L’esordio in Borsa, secondo i media britannici, è previsto in primavera.

Complice la pandemia e il lockdown, Deliveroo ha visto le sue richieste e entrate crescere molto nell’ultimo anno. Oggi è attiva in 12 Paesi, con 140mila ristoranti serviti, 110mila rider che effettuano le consegne, 2000 dipendenti. In Italia il servizio è disponibile in più di 240 Comuni.

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