E ora fatti un trip!

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La tua vacanza? il mio lavoro. Il turismo cresce, nonostante la crisi, ma cambia: periodi più brevi, mete low cost, weekend mordi e fuggi. Si fa strada il turismo di nicchia. Nascono nuovi business e nuovi mestieri

Viaggiamo tutti. Giovani, adulti, famiglie, anziani, disabili, pellegrini, sportivi. Il settore dà ricchezza e opportunità di lavoro e si stanno muovendo Paesi già vocati e altri in sviluppo. L’Italia ha enormi potenzialità, anche se spesso non sono sfruttate. Il turista va dove risparmia tempo e soldi. Burocrazia, leggi e permessi creano lungaggini e spese a chi vuole fare impresa. Aree come il Trentino, dove si attua la collaborazione tra pubblico e investitori privati, hanno creato meccanismi di sviluppo e promozione che funzionano. Il comparto turistico impiega il 12% dell’intera forza lavoro dell’Ue, in Italia. Un’occupazione destinata a crescere di 2.500-3.000 unità l’anno, perlopiù con contratti stagionali. Si è già avviata, anche quest’anno, la macchina per il recruitment di centinaia di animatori.

Blogger e community manager

Ma quali sono i trend emergenti? Il turismo nelle piccole località e i percorsi alternativi. Il territorio diventa un prodotto culturale: enogastronomia, tradizioni popolari, artigianato, moda, eventi e sagre. Dovranno farsi strada nuovi “sviluppatori di eventi”, organizzatori di marketing territoriale, operatori professionali e pratici del marketing online. Questo è l’altro trend: la promozione tramite l’information technology. Oltre al community manager nei social network e sul Web, ci sono lo storyteller, il blogger, che racconta il suo viaggio mentre lo fa, e il blogger, che scrive di viaggi e destinazioni. Spesso però non si mantengono con il loro lavoro, a meno che non trovino sponsor sul territorio.

Poi ci sono gli specialisti Seo (Search engine optimization, ottimizzazione) e Sem (Search engine marketing, che si applica ai motori di ricerca), che portano al sito visitatori interessati: ottimizzano il codice del sito, inseriscono parole chiave, descrizioni foto, spaziature, caratteri che migliorano l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Servono anche professionisti che creino un dialogo tra pubblico e privato, con piglio imprenditoriale. E sappiano favorire la nascita di società miste. Il Ministero del Turismo ha già fatto partire un primo corso che formerà 50 dirigenti. Ogni anno circa 2.500 giovani si maturano nelle scuole alberghiere e trovano facilmente lavoro, completando la preparazione nelle strutture che li assumono. Il paradosso riguarda l’università, dove per i 1.500 laureati in Turismo o Gestione dei beni artistici e culturali le possibilità di lavoro sono poche.

Buyer e travel manager

Servono anche seller o buyer, che acquistano o vendono pacchetti turistici. O travel manager che organizzano le trasferte di lavoro. Di turismo di affari, al Bit, la Borsa internazionale del turismo a Milano il febbraio scorso, si è parlato in termini positivi.

Per fare il buyer serve una grande esperienza. In genere, operano per conto di grandi tour operator. Il settore viaggi di lavoro, invece, è in sofferenza. Tra i primi tagli, in azienda, ci sono quelli di trasferte e incentive. Le conference call consentono notevoli risparmi. Le aziende tendono ad affidare ad agenzie di fiducia l’organizzazione dei viaggi. Resiste il turismo legato agli eventi. Milano si riempie per le settimane della moda, del design e per le fiere. Ma siamo lontani dai valori di qualche anno fa. In effetti, una ricerca di Carlson Wagonlit Travel rivela che la massima preoccupazione per i travel manager, oggi, è il contenimento dei costi e il taglio delle spese.

Cercasi “pesci” fuor d’acqua

Ma dove c’è più lavoro? Nonostante la cronaca, è trainante il settore crociere. Meglio rivolgersi direttamente agli armatori. L’Istituto Nautico di Roma Marcantonio Colonna rivela che nel 2010 la domanda è stata di 236mila diplomati, 110mila posti sono ancora vacanti. Oggi in Italia ci sono 45 istituti tecnici nautici, dai quali ogni anno escono centinaia di futuri comandanti di navi. In Europa se ne cercano 15mila (www.big-blu.it). Future enormi possibilità anche nei porti turistici e nel charter nautico, settori ancora da normare e sviluppare. Dall’acqua all’aria: opportunità d’impiego anche presso le linee low cost. Sono richiesti molti profili tecnici, per i servizi. Contattare i vettori, partendo dalle compagnie che servono gli aeroporti della propria zona.

Community manager di viaggio

Alessio carciofi, formatore ed esperto di marketing nel turismo, aiuta agenzie di viaggio, tour operator, alberghi, consorzi, a sviluppare identità online.

Dopo una laurea triennale e un master in Economia del turismo, nel 2009, ho spedito centinaia di curriculum. Nessun risultato. Ho investito nel mio blog, per parlare dei cambiamenti nel turismo, nella formazione e nel marketing. “Se non posso comprarmi un media, me lo creo” era la mia idea. Scrivevo su Ninja marketing e le persone cominciarono a seguirmi. Nacquero le prime richieste di consulenza e formazione, per compagnie che volevano trasformare alcuni dipendenti in esperti di marketing. Per aumentare la visibilità di una struttura, ho avviato il primo blog trip, un’evoluzione dei viaggi educational per operatori e giornalisti, diretto però ai blogger, che condividono online le loro esperienze di viaggio e opinioni. Aiuto i clienti a crearsi il loro blog. Oggi sono anche ricercatore del Centro studi etnografia digitale, che ascolta e analizza le conversazioni online relative ai brand o destinazioni, per monitorare la brand reputation e organizzare strategie e corsi.

Da libero professionista, si guadagna da 1.500 euro al mese in su. Maggiori introiti come formatore: 80 euro l’ora. INFO: www.alessiocarciofi.com

6 trucchi del mestiere

1. Organizzati con computer, iPhone, connessione Wi-Fi: meno di 3mila euro.

2. Apri una Partita Iva. Collabora con freelance.

3. Naviga online molte ore al giorno. Tieni d’occhio i guru del social media marketing.

4. Impara l’inglese. Frequenta i social media non italiani.

5. Impadronisciti del Buzz marketing, il passaparola online.

6. Dai spiegazioni, in caso di recensioni negative: il cliente-operatore deve parlare in prima persona, comunicando i suoi sforzi per migliorare.

Io, ambasciatore del territorio

Eugenio Guarducci, organizzatore di eventi. Coinvolge alberghi, strutture turistiche, ristoranti, consorzi nella sponsorizzazione.

Progettista del tempo libero degli altri: mi piace chiamare così il mio lavoro, visto che l’organizzazione piacevole del tempo è un’esigenza in crescita. E i territori si devono far conoscere anche per gli eventi che attirano gente. Il progettista è un sommelier del territorio, lo sa assaporare, lo fa gustare. Io sono architetto, ho abitudine alla progettualità. Ma anche creatività e curiosità. Sono stato per anni governatore dell’Umbria per Arcigola, poi Slow Food. Negli anni ho acquisito credibilità, occupandomi anche di ufficio stampa. Nel 1994, con 20 milioni di lire e un paio di collaboratrici, ho organizzato la prima edizione di Eurochocolate, il Festival del cioccolato di Perugia, partendo dall’eccellenza del prodotto locale. Non ci credeva nessuno, oggi ho 35 collaboratori, un budget di 6 milioni per quell’evento, che si ripete ogni anno. Con l’agenzia Sediceventi, che ho creato, sviluppo un fatturato di 14 milioni di euro l’anno. Organizzo eventi che permettono alle comunità locale di farsi conoscere in tutta Italia: Cioccolatò a Torino; Fritti misti ad Ascoli Piceno; Anghiò, il festival del Pesce azzurro a San Benedetto del Tronto; Aperitò a Torino; Acqua in bocca in Umbria; Gluten Free Fest a Perugia. Accolgo spesso stagisti, che formo sul campo. Scrivete a: info@sedicieventi.it.

Guadagna circa 2.500 euro al mese. INFO: www.sedicieventi.it

6 trucchi del mestiere

1. Conosci il territorio fisico, ma anche istituzioni, opinion leader, associazioni.

2. Crea situazioni innovative in tempi stretti.

3. Comincia in piccolo: team in outsourcing.

4. Attrezzati con computer, cellulare e mezzo di trasporto.

5. Occupati della comunicazione (ufficio stampa), promozione (grafica, Web) e azione sui social network.

6. Cerca clienti tra istituzioni, enti (patrocinio finanziario), sponsor, pubblico (vendita prodotti, servizi, ticket).

4 idee di impresa in movimento

Punta sul trenino eco

L’alternativa per il trasporto turistico in centri storici o parchi è il trenino eco, su gomma o rotaia. Dotto, produttore italiano presente coi suoi convogli in 64 Paesi, con oltre 1.700 treni, prospetta investimenti da 110mila euro, a seconda della composizione del treno. INFO: www. dottotrains.com

Gestisci bus colorati, da uno o due piani

Gli autobus rossi, nel traffico, calamitano sguardi. E clienti. L’idea è acquistare e gestire una o più vetture, organizzare itinerari, coordinando collaboratori: hostess, autisti. Spiega Fabio Maddii, direttore generale di City Sightseeing Italy: «Siamo in tutta Europa e in 15 città italiane, soprattutto turistiche.

In franchising. Bisogna investire almeno 125mila euro, per un autobus a un piano, o 250mila per uno a due piani. In queste cifre, sono compresi sistema di biglietteria, startup, formazione del personale. Prima di un’affiliazione, studiamo la zona, potenzialità, dati turistici. Prezzi da 13 a 22 euro: servono almeno 25mila-27mila trasporti l’anno per il breakeven». INFO: www.city-sightseeing.it

Bus e boat

A Roma, Open Tour abbina tour con bus e gite in battello, sul Tevere, con cena a bordo. È anche a Firenze, Atene e Belgrado. Offre supporto, dal progetto alla fattibilità. Propone partnership commerciali sul business generato o partecipazione societaria. Ogni bus a due piani costa da 250mila a 300mila euro, battelli da 400mila euro. INFO: www.theopentour.com

Impara a pilotare una mongolfiera

Per imparare a pilotare una mongolfiera e avviare un’attività di voli nella vostra zona, ci vogliono due anni di pratica, un corso da 6mila euro (40 ore di teoria e 16 di volo) e una mongolfiera. Si parte da 30mila euro per una “tre posti”. Milano Mongolfiere offre formazione e consulenza.

INFO: www.milanomongolfiere.com

Per saperne di più

› Cliccate su www.federturismo.it, il sito di Federturismo Confindustria, che elenca le 40 fiere dedicate al turismo e organizza corsi di formazione da uno a tre giorni, al costo di 150 euro al giorno.

› Nel 2001 è partito il primo corso Tecnico della multicanalità nel turismo, post diploma, due anni, 500 euro l’anno, http://itsulisse.blogspot.com

› Francesco Granese, direttore di Assotravel, consiglia: «Frequentate un Its. Iscrivetevi alla nostra mailing list, che segnala opportunità. Scrivete a: info@assotravel.it, specificando la vostra regione.

Frequentate anche le testate di settore: www.l’agenziadiviaggi.it, www.guidaviaggi.it, che pubblicano ricerche e offerte di lavoro».

Silvia Messa, Millionaire 04/2012

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