Ecco il Museo del Fallimento, per imparare dagli errori

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© Dr. Samuel West

Un Museo del Fallimento che dalla Svezia porta in giro per il mondo, in una mostra itinerante che adesso fa tappa in Cina, i prodotti commerciali che non hanno superato la prova del mercato. Si va dalle lasagne Colgate alla Coca Cola al caffè. Una serie di insuccessi che testimoniano che tutti, anche i grandi, possono commettere qualche passo falso sulla strada per l’innovazione.

L’idea è dello psicologo svedese Samuel West, ricercatore dell’università di Lund con un dottorato in psicologia organizzativa, studioso di innovazione. È nata dalla «frustrazione», si legge sul sito del museo: «Ero così stanco di leggere e ascoltare le stesse noiose storie di successo, sono tutte uguali» scrive il curatore. «È nei fallimenti che troviamo storie interessanti da cui possiamo imparare». L’intento è «stimolare la discussione sul fallimento, ispirarci ad avere il coraggio di prendere dei rischi», nella convinzione che l’innovazione e il progresso abbiano bisogno dei fallimenti. Insomma dagli errori si impara, come insegna anche Francesca Corrado, docente e ricercatrice universitaria, che a Modena ha creato la prima scuola italiana del fallimento.

I grandi flop in mostra

Tra le oltre 100 idee infruttuose della collezione di Samuel West, che spazia da manufatti del XVII secolo fino ai giorni nostri, ci sono anche il palmare Newton di Apple, le penne Bic for Her, il gioco da tavolo di Donald Trump.

Gli oggetti del Museum of Failure (Mox) sono stati già esposti a Helsingborg, Svezia, Los Angeles (vedi la Gallery), Toronto. La mostra è in corso a Shanghai, fino al 17 marzo. Prossima tappa: Monaco di Baviera, in Germania, in primavera.

Info: https://www.museumoffailure.se/

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