Federico Marchetti di Yoox è l’imprenditore dell’anno

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Portrait of Federico Marchetti. Photo Jonathan Frantini

Il fondatore di Yoox è stato premiato da Earnst&Young per aver creato la prima azienda tecnologica italiana, leader nel fashion e-commerce.

Partito da un magazzino nel 2000, Federico Marchetti ha unito due forze opposte, moda e Internet, e ha creato Yoox, oggi un colosso dell’e-commerce che fa ricavi per 1,7 miliardi di euro. Ieri Marchetti ha vinto il premio “Imprenditore dell’anno 2016”, assegnato da Earnst&Young.

Il riconoscimento (alla 20esima edizione) è riservato alle aziende che contribuiscono alla crescita economica del Paese, grazie a spirito innovativo e visione strategica. Il merito di Marchetti è quello di aver creato, «con un’intuizione originale e valorizzando le possibilità offerte dalla rete e dall’innovazione tecnologica, una realtà diventata in pochi anni leader globale nel lusso e nel fashion e-commerce e prima azienda tecnologica italiana».

Ritirando il premio a Palazzo Mezzanotte, a Milano, il fondatore di Yoox ha detto: «L’Italia, patria di innovatori e talenti, ci ha dato un grande vantaggio competitivo per crescere e poi espanderci in 180 paesi nel mondo. Questo premio lo dedico ai giovani: fare impresa nel nostro Paese è possibile».

I suoi inizi

«La mia prima spinta è stata l’insoddisfazione. Avevo trent’anni, un impiego in un’azienda prestigiosa, ma non era quello che volevo fare. Alzarmi ogni mattina e andare in ufficio voleva dire “avere il magone”. Mi sono licenziato. Nel ‘99 non avevo più un lavoro, ma avevo un business plan in mano. E il sogno di Yoox». Così Federico Marchetti, 47 anni, spiega com’è nata la sua azienda.

Il contatto con il mondo della moda, con personaggi come Giorgio Armani e Massimo Ferragamo, è avvenuto a Londra e negli States, prima di un Mba presso la Columbia University. «A New York ho cominciato a studiare una lacuna nel settore: la gestione degli invenduti. Da qui l’idea: creare un canale on line dove venderli a buon prezzo».

Mancavano i soldi. Un venture capitalist scommette su Marchetti, finanzia la nascita del portale. Poi arrivano i contributi di Elserino Piol, fondatore dell’incubatore Kiwi management: «Mi diede 1,5 milioni di eruo. Con la promessa di darmene altri sei entro tre mesi, se il sito fosse stato on line». Yoox decolla. Alla vendita dei capi firmati si abbina quella di nuove collezioni di stilisti emergenti. Il marchio diventa famoso.

Nasce il neologismo yooxing, fare shopping on line divertendosi. Al primo portale se ne affiancano altri: store multi brand e mono brand gestiti da Yoox per conto delle griffe. Oggi, Marchetti dà lavoro a centinaia di persone. In prevalenza, giovani e donne. E crede in quello che fa: «Tutte le mattine quando mi sveglio ringrazio il cielo di avere inventato Yoox. Perché tutte le mattine arrivo in azienda con il sorriso sulle labbra. Nonostante i mille problemi da imprenditore».

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