Flessibilità, lavoro ibrido, benessere: le aspettative dei lavoratori nel 2022

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riunioni di lavoro aspettative

Dopo due anni di pandemia, smart working di emergenza e riorganizzazione del lavoro, cambiano le priorità. In una scala di valori i dipendenti mettono ai primi posti salute e benessere. Il 41% vorrebbe passare a una modalità di lavoro remota o ibrida, ma quasi la metà delle aziende prevede un rientro a tempo pieno in ufficio nel 2022. È quanto emerge dal Work Trend Index di Microsoft, che evidenzia le aspettative dei lavoratori, anche in Italia, e le strategie che dovrebbero intraprendere le imprese. Il titolo dell’edizione 2022 è proprio “Great Expectations: Making Work Work”.

«Non si può cancellare l’esperienza vissuta e l’impatto che gli ultimi due anni continueranno ad avere sul mercato del lavoro, poiché flessibilità e benessere sono diventati elementi non negoziabili per i dipendenti» sottolinea Jared Spataro, Corporate VP, Modern Work, di Microsoft.

La ricerca si basa su un sondaggio condotto su 31.000 persone in 31 Paesi, Italia inclusa, e sui dati provenienti da LinkedIn e Microsoft 365. Emergono cinque trend principali.

Una nuova scala di valori

I lavoratori hanno una nuova visione di ciò che vogliono dal lavoro e di cosa sono disposti a sacrificare. In Italia il 54% ora è più propenso a dare priorità a salute e benessere. Quasi un intervistato su cinque (il 17%) nell’ultimo anno ha lasciato il proprio impiego. Il 37% dei lavoratori pensa che potrà farlo il prossimo anno. Il fenomeno Great Reshuffle (il grande rimescolamento di talenti, ruoli, carriere) riguarda soprattutto i più giovani.

Il ruolo dei manager

Secondo il 56% dei manager intervistati, la leadership aziendale non è allineata con le aspettative dei dipendenti. Per esempio, i lavoratori vorrebbero più flessibilità, mentre le aziende (49%) prevedono un rientro in ufficio full time. Da qui il desiderio dei manager (per il 71%) di avere una maggiore autonomia nella gestione dei propri team di lavoro.

Il ritorno in ufficio

Il 33% dei lavoratori “ibridi” in Italia oggi trova difficile capire quando e perché lavorare dall’ufficio. E solo il 27% dei dirigenti ha pattuito nuovi accordi aziendali per il lavoro ibrido. Bisognerebbe ripensare il ruolo dell’ufficio e adottare nuove modalità.

Il lavoro fuori orario

Secondo i dati degli strumenti di Microsoft per il lavoro, riunioni e chat sono in aumento e spesso si estendono oltre il tradizionale orario lavorativo. La media settimanale di tempo trascorso in riunioni su Teams a livello globale è aumentata del 252% da marzo 2020. Il lavoro fuori orario è cresciuto del 28%, quello nel fine settimana del 14%. «Saranno necessarie delle nuove norme a livello aziendale per regolare il lavoro ibrido o da remoto» e «far sì che il lavoro flessibile diventi anche sostenibile», sottolinea Microsoft.

Ricostruire il capitale sociale

Come lo scorso anno, anche nel 2022 il Work Trend Index rileva la tendenza dei lavoratori a sentirsi più isolati sul posto di lavoro rispetto al periodo pre-pandemico. Secondo il 49% dei dirigenti intervistati in Italia, la principale sfida dell’era del lavoro ibrido o a distanza sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti in attività di relazione, costruire un senso di comunità, trovare strumenti adeguati per inserire nuove risorse e trattenere i talenti.

 

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