Dai jeans alla giacca sartoriale con il grafene made in Italy

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Non solo vestiti. Con il grafene riesce a produrre anche gomme per auto, moto e bici o “spugne” anti-inquinamento che ripuliscono le acque dal petrolio. Lui è Giulio Cesareo, founder e Ceo di Directa Plus, l’azienda di Lomazzo, in provincia di Como, specializzata nei prodotti a base grafene destinati ai mercati internazionali consumer e industriali. Vi abbiamo raccontato la sua storia qui. L’ultima novità è una giacca sartoriale con fodera al grafene.

«Abbiamo già creato capi tessili con Graphene Plus insieme ad aziende come Colmar, Oakley e Arvind, colosso indiano del denim: T-shirt, giacconi sportivi, jeans, maglie da competizione e intimo tecnico. Ma è la prima volta che viene confezionato un capo sartoriale. Per me è un modo per testare di persona gli effetti del nostro materiale e per farlo conoscere mentre lavoro, diventandone testimonial» spiega Cesareo. La giacca è stata confezionata dalla Sartoria Manna di Napoli.

Che cos’è il grafene

«Il grafene è un nanomateriale dalle proprietà sorprendenti. Funziona come un super-additivo, migliorando le caratteristiche dei materiali a cui viene aggiunto o creandone di nuove. In particolare nel campo tessile riesce a migliorare la gestione del calore nei capi a cui viene aggiunto: in pratica, a rinfrescare in climi caldi e a distribuire in modo omogeneo e mantenere il calore corporeo in climi freddi».

Dal garage al successo

La storia di Directa Plus inizia nel 2005. Cesareo, ingegnere, torna dagli Stati Uniti e costruisce in provincia di Como un impianto di grafene, materiale nuovo, sostenibile e poco costoso. Parte da un garage. E trasforma la sua piccola azienda nel primo impianto di grafene in Europa. Per crescere si circonda di giovani ricercatori. Grazie a idee innovative, team e visione conquista gli investitori. Nel 2015 raccoglie 5,5 milioni di euro. «Volevo realizzare un prodotto diverso, che potesse davvero migliorare il mondo. Avevo una visione, in cui Davide batte Golia, dove una piccola azienda fa concorrenza alle multinazionali» ha raccontato a Millionaire. Così è stato.

Nel 2016 Cesareo porta la sua impresa in Borsa. L’esordio all’Aim di Londra è brillante: il titolo chiude il primo giorno a +36,1%. La società ha raccolto 16 milioni di euro. Oggi Directa Plus ha 26 dipendenti, ricavi per 1,2 milioni (nel 2017) con un tasso di crescita del 50%, 18 brevetti (e altri 20 in attesa). Il consiglio di Cesareo? «Per fare innovazione, servono tre cose: persone, persone e persone».

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