Giornata mondiale della felicità, la Finlandia è ancora il Paese più felice del mondo

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finlandia felicità

Per il quarto anno consecutivo la Finlandia è il Paese più felice del mondo, al primo posto nella classifica del World Happiness Report, realizzato da UN Sustainable Development Solutions Network, con il supporto di illycaffè e Fondazione Ernesto Illy. Nel 2021, l’Italia guadagna posizioni, passando dal 28esimo al 25esimo posto.

Il report completo sarà presentato il 20 marzo, come ogni anno in occasione dell’International Day of Happiness, la giornata proclamata dalle Nazioni Unite nel 2012.

Gli effetti della pandemia sulla felicità

L’ultima edizione del World Happiness Report esamina le conseguenze che la pandemia ha avuto sul benessere individuale e collettivo nel mondo. Gli effetti sono stati diversi in ciascun Paese, anche in base alle politiche messe in atto dai governi e alle condizioni di partenza.

«Dobbiamo urgentemente imparare la lezione» ha commentato Jeffrey D. Sachs, presidente di SDSN. «La pandemia ci ricorda tutte le minacce ambientali che ci affliggono, l’urgente necessità di collaborare e le difficoltà di ottenere tale collaborazione in ogni singolo Paese e globalmente. Dobbiamo lavorare per il benessere piuttosto che per la mera ricchezza, che sarà davvero precaria se non miglioriamo il nostro modo di gestire la sfida dello sviluppo sostenibile».

«La felicità è un prerequisito per qualsiasi transizione verso una società più sostenibile», ha sottolineato Andrea Illy, presidente di illycaffè, nel CdA della Fondazione Ernesto Illy.

La Finlandia al primo posto

Il posizionamento della Finlandia è dovuto soprattutto alla fiducia della popolazione nei confronti della propria comunità, che ha contribuito a mantenere alto il benessere nonostante la pandemia. Per i ricercatori, l’emergenza ha generato un maggior senso di solidarietà ed empatia.

Il report ha indagato anche le cause dei diversi tassi di mortalità Covid nel mondo. Il dato è molto più alto in America e in Europa, rispetto ad Asia, Australia e Africa. I fattori determinanti includono l’età della popolazione, la prossimità ad altre zone con elevato numero di contagi, ma anche differenze socio-culturali (come la fiducia nelle istituzioni). Pandemia e lockdown hanno avuto poi grandi ricadute anche sulla salute mentale e sul lavoro. Il report completo sarà disponibile su: https://worldhappiness.report.

 

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