Da Giovanni Rana a Barilla: le aziende del food consegnano i “pacchi di solidarietà”

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pacchi solidality
© Alessandro Gessaga

20mila pacchi pieni di generi alimentari, riempiti da grandi aziende italiane del food e consegnate gratuitamente alle famiglie che ne hanno più bisogno. Per dare subito un aiuto concreto e immediato. Si chiama Solidalitaly l’iniziativa di solidarietà di Italia del gusto, il consorzio di imprese nato nel 2006 su idea di Giovanni Rana.

Il pastificio di Verona che per l’emergenza Coronavirus ha già donato agli ospedali e incrementato lo stipendio dei dipendenti al lavoro, è anche tra i promotori di Solidalitaly, insieme a Auricchio. Al progetto hanno aderito: Amica Chips, Barilla, Bonomelli, Cannamela, Cirio, Delicius, Fabbri1905, Lavazza, Noberasco, Novi, Parmalat, Pizza Catarì, Polenta Valsugana, Ponti, Rio Mare, Riso Gallo, Sagra, San Benedetto, Santa Rosa, Santal.

Pacchi a Napoli, Palermo e Crotone
pacchi solidalitaly
© Alessandro Gessaga

I pacchi saranno distribuiti in due tranche, a cavallo delle festività di Pasqua, alle famiglie bisognose individuate in collaborazione con Conad e Caritas Italiana, a Napoli, Palermo e Crotone, in alcune zone del Paese dove c’è un maggior numero di persone in difficoltà economica. All’interno di ogni pacco si trovano pasta, tonno, frutta secca, latte, caffè, cioccolata e molti altri prodotti non deperibili.

I cartoni sono stati forniti da Innovagroup, etichettati da Italgrafica Sistemi, confezionati da Essedi e trasportati da Number 1.

L’Italia che restiste e fa del bene

Un bel gesto degli imprenditori reso possibile da migliaia di lavoratori della filiera, come sottolinea Gabriele Noberasco, presidente di Noberasco. «Questa azione è dedicata alla volontà dei tanti italiani che con spirito di sacrificio e altruismo, continuano tutti i giorni a lavorare nelle aziende che producono il food made in Italy. Con il loro lavoro offriamo ad altri italiani un forte segno di solidarietà. Una risposta congiunta che mai come ora ci fa sentire orgogliosi e ci rende utili».

«Gratitudine per il senso del dovere e il coraggio dimostrato da tanti. Orgoglio per ciò che insieme stiamo dimostrando di essere come comunità. Speranza che il domani sia migliore di oggi. Questo è quello che sentiamo» commenta Mario Preve, presidente del consorzio Italia del Gusto e vicepresidente di Riso Gallo. «È un gesto di affetto, attenzione e conforto» dice Giuseppe Lavazza, vicepresidente Lavazza.

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