Giro del mondo in 9 negozi innovativi

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Mixano design, lusso accessibile, cura del dettaglio. Vendono sogni, esperienze, filosofie di vita. Sono i nuovi templi dello shopping. Da Parigi a New York. Idee e format da copiare

Parigi. Merci: “ho quello che ho donato“

Vecchia fabbrica di tessuti nel quartiere del Marais, è stata trasformata in un negozio di tre piani.

Cosa vende: dagli abiti firmati ai cestini da picnic realizzati in bambù riciclato, dagli utensili da cucina ai libri usati (donati da scrittori, critici letterari e celebrità) ed esposti nella libreria-caffè. Un po’ di tutto, come suggerito dalla vecchia 500 parcheggiata nel cortile.

Innovativo perché… è un modo nuovo di fare beneficenza, che coinvolge tutti: i clienti che acquistano i prodotti e i produttori, che forniscono i loro oggetti a un prezzo più basso, rinunciando a parte dei margini o realizzando serie speciali con il marchio Merci in materiali più accessibili. I profitti del negozio sono destinati a vari progetti, specialmente a favore dei bambini di Madagascar e India. Il cartellino “merci” apposto sugli oggetti indica la persona da ringraziare. INFO: www.merci-merci.com

New York. Le Pain Quotidien: aggiungi un posto a tavola

Panetteria “vecchio stile” arredata con mobili di legno grezzo riciclato che serve anche prime colazioni, brunch e lunch.

Cosa vende: pane fatto a mano, piccola pasticceria, brioche, tartine, zuppe. Solo ingredienti organici e prodotti dell’agricoltura sostenibile.

Innovativo perché… unisce la vendita di un prodotto di qualità a uno stile di vita semplice, quello dei paesi di campagna del Belgio dove questo brand è nato nel 1990 dall’idea dello chef Alain Coumont. Il pezzo forte del negozio è il communal table, un grande tavolo intorno al quale gli avventori possono sedersi e socializzare. Le Pain Quotidien conta oggi 100 punti vendita un tutto il mondo, anche in franchising.

INFO: www.lepainquotidien.com

New York. Burton: negozio officina per la “tavola”

Negozio progettato come un moderno rifugio di montagna nel quartiere di SoHo.

Cosa vende: tavole, skate, scarponi, attacchi, abbigliamento.

Innovativo perché… è un luogo in cui si condivide una passione. Ognuno può assemblare il proprio snowboard o addirittura progettarlo, come in un laboratorio. Il negozio organizza un torneo internazionale di snowboard e collabora con una fondazione non profit insegnando questo sport ai giovani con problemi di autostima. I commessi, esperti snowboarder, tengono costantemente aggiornata su una lavagna di ardesia l’altezza della neve nelle principali località sciistiche. E non a caso: il loro contratto prevede uno skipass gratuito nell’area sciistica del Vermont: quando la neve supera 60 centimetri possono prendersi un giorno di ferie!

INFO:www.burton.com

 

New York. Lion Brand Yarn Studio: quanto è trendy la maglia!

Un negozio unico nel suo genere: alla vendita di lane e filati si accostano corsi di maglia, cucito e uncinetto, servizi di riparazione e di ricamo personalizzato.

Cosa vende: lane e filati.

Innovativo perché… riesce a creare fascinazione anche intorno a un’attività “in via di estinzione” come quella del lavoro a maglia. La Lion Brand produce lane dal lontano 1878, il negozio ha appena festeggiato il suo secondo anno ed è frequentatissimo. E il sito è il più visitato del Web tra quelli che parlano di filati.

INFO: www.lionbrand.com

Londra. National Geographic: cinque sensi in azione

Uno spazio di 1.800 mq nel cuore di Londra che, oltre all’area dedicata alla vendita, ospita una caffetteria, un auditorium e una sala per le mostre.

Cosa vende: riviste, libri e prodotti multimediali National Geographic, abbigliamento, calzature, arredamento e oggetti etnici.

Innovativo perché… comunica in maniera efficace e coerente i valori di un brand.  National Geographic è la rivista che da 121 anni ha come mission quella di ispirare le persone a prendersi cura del Pianeta. Il negozio è uno spazio multisensoriale che permette ai clienti

di compiere un “viaggio intorno al mondo”: i video proiettano immagini emozionanti,

i prodotti sono esposti all’interno di mobili etnici che possono essere acquistati creando uno spazio in continua evoluzione, un camerino ipertecnologico simula condizioni meteorologiche avverse per provare la pesantezza dei capi.

INFO: www.nglondonstore.co.uk

New York. Green Depot: in affari con l’ambiente

Il piano terra di un edificio storico di New York con i soffitti a cassettoni e le alte colonne ospita uno spazio di 1.500 mq, rinnovato nel rispetto della struttura originaria.

Cosa vende: materiali da costruzione (pavimenti, porte, pitture, isolanti, illuminazione, tubi) e per la pulizia della casa a basso impatto ambientale, all’ingrosso e al dettaglio.

Innovativo perché… riesce a comunicare in modo semplice e immediato i valori legati a uno stile di vita sostenibile. All’interno del negozio, delle “stazioni informative” (ognuna identificata con un simbolo) permettono di valutare i prodotti a seconda dell’impatto che hanno su cinque principi: qualità dell’aria, tutela delle risorse naturali, responsabilità sociale nella produzione, risparmio energetico, utilizzo delle risorse locali. Alla base, il controllo fatto dalla Green Depot nella scelta dei fornitori e dei prodotti.

INFO: www.greendepot.com

New York. Fao Schwarz: viaggio nel paese delle meraviglie e dei peluche

Una delle tappe imperdibili a New York, che attrae milioni di visitatori ogni anno.

Cosa vende: giocattoli di tutti i tipi e per tutti i gusti. E anche biciclette, libri, strumenti musicali, abbigliamento per bambini e tanti, tantissimi peluche di ogni forma e dimensione.

Innovativo perché… è coinvolgente. Spesso non c’entrano i numeri ma le idee, e il dettaglio della famosa tastiera gigante che può essere suonata con i piedi è travolgente, tanto da ispirare una scena di Big, il film del 1988 con Tom Hanks. Ma oltre a questo elemento, il negozio offre molte altre attrazioni: spettacoli di magia, laboratori (di pittura, gioielleria, sartoria o quello che permette di creare il proprio Muppet personalizzato), giochi interattivi, spazio “garage” dove si ha la possibilità di provare auto e moto, e infine un’area relax dove stendersi a leggere un buon libro.

INFO: www.fao.com

New York. J Crew Man: lusso accessibile

In un vecchio negozio di liquori di Tribeca uno spazio dedicato all’uomo elegante.

Cosa vende: abbigliamento e accessori da uomo di grandissima qualità, inclusi abiti su misura e  limited edition.

Innovativo perché… pone grande attenzione ai dettagli. Niente è lasciato al caso, come la lente di ingrandimento appoggiata vicino un paio di scarpe per evidenziare la cura nelle cuciture e la qualità del pellame, o il vecchio telefono che offre un collegamento immediato con il customer service nel caso manchi una taglia o un colore.

INFO: www.jcrew.com

San Paolo. Espaço Havaianas: ti racconto le mie umili origini

Il primo flagship store del marchio, nato in Brasile nel 1962 e oggi diventato un global brand.

Cosa vende: la linea completa delle ormai famose ciabattine infradito, che non perdono la forma, non fanno cattivo odore e non si allargano mai.

Innovativo perché… racconta le umili origini del marchio. Il layout del negozio è tropicale, con l’ambiente esterno che si compenetra con quello interno attraverso ampie vetrate e lucernari che fanno entrare il sole e la pioggia. E un intero corner è progettato come la bancarella di un mercato, con tanto di tendone e ceste di vimini dove le prime havajanas erano vendute. Gli altri spazi del negozio sono dedicati alla collezione da esportazione e alla personalizzazione, con un’ampia gamma di particolari che possono essere applicati sulle ciabattine.

INFO: www.havaianas.com

Tiziana Tripepi, Millionaire 1/2011

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