«Il talento è dappertutto. Le opportunità? No»

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jacopo mele aurora imprenditori

Sono Michele Franzese, CMO di Scai Comunicazione. Lui è Jacopo Mele, uno dei 30 Under 30 più influenti secondo Forbes nella politica europea. Il suo progetto appena lanciato è Aurora. L’ho intervistato.

Da dove arrivano gli imprenditori del futuro?

«Per me sono quelli come Carlos, ragazzi provenienti da Fondazione HExMa e Golinelli. Barclays gli ha proposto l’assunzione: developer o analyst? Carlos, memore delle esperienze che l’hanno allenato ad andare oltre, ha utilizzato il suo pensiero divergente e ha deciso di fare il developer, anche se non lo era e non lo sarà, ma è stata la scelta che gli ha fatto imparare di più. In Europa abbiamo fondazioni che lavorano con più di 200.000 ragazzi sull’imprenditorialità giovanile, trasferendo la visione di prendere scelte audaci, sostenibili e lungimiranti» racconta Jacopo Mele.

In Italia cosa si fa per gli imprenditori Under 23?

«Con questo fine abbiamo ideato Aurora, un progetto per ragazzi tra 18 e 23 anni. Nata nel solco dell’esperienza di numerose organizzazioni europee, tra le tante: Fondazione Mondo Digitale, Fondazione Golinelli, J.A. Italia e YGA, si propone di: diminuire la distanza tra talenti e opportunità; allenare i futuri game changer a un contesto incerto; investire sulle persone e non sulle idee».

Fate qualcosa anche per i manager delle Pmi?

«Abbiamo lanciato l’Intrapreneurship Program con l’obiettivo di aiutare i manager delle Pmi a cogliere le opportunità della cultura del XXI secolo. Con la pandemia il tessuto imprenditoriale ha compreso di non essere preparato a vivere contesti ambigui e, proprio per questo motivo, 3 volte l’anno i dirigenti possono essere affiancati da imprenditori under 23, che quotidianamente interagiscono con un network di leader di industries (wizard): 60% dalle industrie del futuro, 20% dalle industrie del presente, 20% dal management e dalla filosofi a. Sono ragazze e ragazzi allenati a sperimentare settimana dopo settimana, attraverso un grant di 10mila euro fornito da Aurora».

Cosa imparano le Pmi dall’Intrapreneurship Program?

«La visione per ampliare i propri orizzonti. L’abilità di trovare punti di riferimento sempre nuovi grazie alla sperimentazione continua. La fiducia nello scambio intergenerazionale tra la nuova generazione e la classe di imprenditori più esperti. La capacità di investire in un ecosistema reattivo alle nuove sfide. Nella complessità contemporanea avremo bisogno di decisori allenati. Perciò monitoriamo una metrica sconosciuta finora: la capacità degli Aurora Fellow di rigenerarsi continuamente».

Come le Pmi partecipano ad Aurora?

«Ogni trimestre possono avviare nuovi programmi di Intrapreneurship e i candidati Under 23 possono essere selezionati come Fellow. Entrambi, manager e giovani talenti, secondo le attitudini».

Qual è la più alta ambizione di Aurora?

«Alec Ross, ex Senior Advisor for Innovation to the Secretary of State (U.S. Department) e wizard di Aurora, è convinto che “Il talento è qualcosa di diffuso nel mondo, ma non lo sono le opportunità”. Aurora vuole rispondere a questa sfida».

INFO: https://aurorafellows.com

di Michele Franzese

Tratto da Millionaire di ottobre 2020. 

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1 COMMENTO

  1. Trovo che questa idea sia geniale, soprattutto in un territorio come l’Italia dove il tessuto industriale è ricco di piccole aziende estremamente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ma che mancano del saper fare tipico degli imprenditori digitali. Troppo spesso le PMI restano tali perchè alla dirigenza non ci sono manager ma artigiani, che pensano limitatamente al contesto in cui sono inseriti e, per quanto sappiano far bene il loro lavoro, non hanno la capacità di vedere le cose in grande e forse talvolta sottovalutano le immense opportunità che il digitale può dare al loro business. Trovo inoltre che la possibilità di coinvolgere i ragazzi così giovani, in un paese come l’Italia dove, ahinoi, la disoccupazione giovanile rappresenta ancora una piaga sociale, sia da celebrare e supportare. I giovani hanno tanto da dare e tante ottime idee, ma devono avere la possibilità di svilupparle e di essere ascoltati.

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