Il test di Microsoft in Giappone: si lavora 4 giorni a settimana e la produttività aumenta

0
1993
microsoft
Foto di Coolcaesar da Wikimedia Commons

Costi ridotti, maggiore produttività e soddisfazione dei lavoratori: sono questi, in sintesi, i risultati della settimana lavorativa da quattro giorni che Microsoft ha sperimentato nella sua sede di Tokyo, in Giappone, la scorsa estate.

La Work-Life Choice Challenge Summer 2019 ha coinvolto 2300 dipendenti, che ad agosto hanno potuto usufruire di cinque weekend lunghi consecutivi, con il venerdì libero in aggiunta, senza riduzione dello stipendio o dei giorni di ferie annuali. Per portare a termine il lavoro, il personale è stato incoraggiato a optare per una comunicazione online, riducendo le riunioni a una durata massima di 30 minuti.

Microsoft Giappone ha dichiarato che ad agosto le vendite per dipendente (quindi la produttività) sono aumentate del 39,9% rispetto allo stesso mese del 2018. I costi sono diminuiti, con un risparmio del 23% sull’elettricità consumata e del 59% sulla carta utilizzata per stampare documenti. Il 92% dei lavoratori coinvolti nel programma ha dichiarato di essere soddisfatto della settimana corta. Qualcuno ha espresso la propria preoccupazione per le possibili ricadute sui clienti.

Il colosso di Redmond ripeterà l’esperimento in Giappone anche in inverno. L’obiettivo è incoraggiare un lavoro sempre più flessibile e un maggior equilibrio tra vita privata e ufficio, soprattutto nel Paese del superlavoro (dove si arriva anche 80 ore a settimana).

Microsoft non è la prima azienda a testimoniare i vantaggi di una settimana lavorativa più corta. Nel 2018 la società neozelandese Perpertual Guardian ha condotto lo stesso esperimento con risultati positivi, in termini di produttività per l’azienda e qualità della vita per i lavoratori, scegliendo poi di adottare un’organizzazione del lavoro più flessibile.

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.