Imprenditori del domani

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GuglielmoSchenardi

Quattro settimane per lanciare una startup. Si tiene a Genova. L’idea è di un giovanissimo che ha coinvolto due università.

 

Dal 20 giugno al 15 luglio Genova ospiterà Genoa Entrepreneurship School, programma di accelerazione per ottenere una doppia certificazione da due università del mondo, una americana e una europea. L’idea è di Guglielmo Schenardi, 23 anni e una storia bellissima. Che inizia con un messaggio al primo cittadino della sua città.

“Caro sindaco, i vicoli di Genova sono un ottimo posto per gli studenti creativi.

Qui c’è una bella atmosfera e i costi non sono alti. La nostra è la città ideale per le startup. Costruiamo un’iniziativa insieme? Qui è possibile trovare le energie e le risorse giuste per imparare a fare impresa. E un evento può contribuire a rilanciare la città” scrive il nostro protagonista.

Del resto, di essere un tipo sveglio lo ha dimostrato fin da teenager, quando, con il padre, ma anche da solo, è stato consulente e testimonial in questioni legate alla Rete (marketing e sicurezza). In seguito, ha fatto il social media consulting e l’ambassador per grandi aziende. Passano gli anni e, mentre porta avanti gli studi (una business school internazionale e due master), Guglielmo si dà da fare in molti modi. «Ho organizzato il più grande torneo di calcio a 7 di Genova, coinvolgendo 350 giocatori. Ho importato vino rosé e creato un network di alloggi in affitto per gli studenti. Ho imparato tanto, fatto tanti errori, che mi sono stati di insegnamento».

L’anno scorso Schenardi lancia la startup Rita, che aiuta le persone a gestire i propri dati personali in modo facile e intuitivo. Gli affari vanno bene: 50mila utenti e un finanziamento in arrivo di 1 milione di euro. Lo staff comprende 6 persone di 6 nazionalità diverse, per la sede viene scelta Amsterdam, una città che secondo Schenardi rappresenta l’ecosistema giusto. Nel frattempo, Guglielmo è andato a studiare in Cina, ma è dovuto tornare in gran fretta per l’inizio della pandemia. Ed è a questo punto che inizia a pensare a una nuova iniziativa.

«Un ragazzo su due vuole diventare founder di una startup. Noi lo aiutiamo»

«Più volte mi sono scontrato con il metodo di insegnamento della scuola tradizionale, non sempre pratico e attuale. E certo non pensato per i tanti ragazzi, si parla di 1 su 2, che oggi vogliono avviare una startup. Da qui l’idea: realizzare un programma di accelerazione nella mia città. Coinvolgo le istituzioni locali, che danno gratuitamente gli spazi. Porto a bordo due università prestigiose come la Georgetown University e l’Università di Genova. Coinvolgo mentori, fondatori di startup, esperti di business. Ottengo la fiducia di aziende importanti in qualità di sponsor. Il difficile è stato all’inizio. Poi, man mano che partner prestigiosi davano il proprio supporto, la strada è diventata in discesa. A fare la differenza sono state le adesioni del sindaco e della Georgetown University».

Come si partecipa

Genoa Entrepreneurship School è un programma di accelerazione estivo di 4 settimane che si tiene a Genova dal 20 giugno al 15 luglio.

L’obiettivo è trasmettere agli aspiranti startupper tutte le competenze teoriche, ma soprattutto pratiche, per avere successo con la propria iniziativa. Il processo di apprendimento è pensato per essere fortemente innovativo e interattivo.

Il valore aggiunto è l’internazionalità. L’assunto di partenza è, infatti, che offrire valori, conoscenze e punti di vista diversi può davvero aiutare a fare la differenza per gli aspiranti startupper.

«Le candidature sono aperte fino all’8 maggio per le startup che, anche in fase iniziale, hanno idee in uno di questi 3 ambiti: energia, logistica, vendita al dettaglio. Non serve un background specifico, ma sono necessarie le competenze per sviluppare il proprio prodotto e quindi un cofondatore tecnico o un Cto. Il programma è gratuito per 15 team. L’alloggio non è compreso, a meno che nuovi sponsor non ci permettano di offrire anche quello. L’evento per i partecipanti è in presenza, anche se alcuni interventi saranno fatti dai relatori in remoto. Alla fine del percorso, il 15 luglio, è previsto un incontro con i potenziali investitori» conclude Schenardi.

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