“In vigna c’è lavoro per tutti. Italiani, preparatevi e imparate”

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vigna marco simonit

«Italiani, volete lavorare in vigna? Preparatevi, imparate, c’è lavoro per tutti». A lanciare l’appello è Marco Simonit, Ceo di Simonit&Sirch Vine Master Pruners. Friulano, tra i potatori più famosi e richiesti, ha inventato una tecnica di potatura innovativa e ha creato un’azienda che offre consulenze e formazione.

«Dicono che dopo questa pandemia bisognerà ripartire dalla terra e dall’agricoltura, che torneranno centrali, e io sono pienamente d’accordo. Ma gli italiani sono assenti».

Simonit commenta una notizia che fa discutere da qualche giorno. Martin Foradori Hofstätter, noto vignaiolo di Termeno (Trentino-Alto Adige), ha noleggiato un jet privato per far arrivare un gruppo di lavoratrici specializzate nel lavoro in vigna dalla Romania, non trovando personale competente in Italia. «Il problema sta emergendo in modo drammatico in questo momento di pandemia che ha bloccato le frontiere. La natura non si ferma, le aziende hanno bisogno di manodopera preparata e specializzata nelle vigne e in Italia non la trovano. Si parla tanto di ritorno all’agricoltura, lavoro green, ma gli italiani snobbano questi lavori».

In altri Paesi, come la Francia, «le capacità in vigna sono altrettanto importanti di quelle in cantina». Il personale addetto ai lavori agricoli è considerato un valore aggiunto in azienda. In Italia, secondo Simonit, «bisogna ricreare un “saper fare in vigna” che (gli italiani) stanno perdendo e che viene quindi necessariamente affidato a stranieri».

lavoro in vigna simonitSe il problema fosse solo la formazione, le possibilità di imparare non mancherebbero. «Dal 2009 abbiamo aperto la Scuola Italiana di Potatura della Vite ed ora i corsi sono anche online. Per chi vuole imparare un lavoro qualificato, e quindi anche ben retribuito, ci sono tutti gli strumenti per poterlo fare. Da anni stiamo formando squadre di manodopera specializzata per le principali aziende vinicole del mondo».

Il tema del lavoro agricolo e in vigna non si limita all’emergenza post-Covid. «È un discorso più ampio e molto serio. Per creare un vero Made in Italy del vino bisogna ripartire da qui, riprendendo a lavorare tra i filari. Un lavoro sostenibile, local, senza impatto ambientale, sano perché fatto all’aria aperta e, in questi tempi, anche sicuro perché è facile mantenere il distanziamento. Non posso che ribadire: preparatevi, imparate. Nelle aziende vinicole c’è lavoro fin che ne volete» conclude Simonit.

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5 Commenti

  1. Salve come fare per essere contattato per lavorare in aziende agricole …esperienza ultra decennale dalle macchine agricole movimento terra potatore innestato re e tanto altro disposto a periodi di prova per valutare la mia professionalita

  2. Ben venga questo invito agli italiani ma….non è che si specula sulla retribuzione con paghe non idonee e quindi per questo si ricorre alla manodopera estera ?
    Lo chiedo da profana

  3. Desidero contattare e imparare l’arte della potatura vigneto e ulivo? Da fare come lavoro non come ripiego quindi essere molto professionale. Esperienza macchine agricole e meccaniche. Ottima manualità. Sono di asti, Cerco lavoro

  4. Io poto ulivi e vigne da più di 40 anni negli ultimi 10 anni mi sono specializzato con il metodo simonit, ma dalle mie parti in Abruzzo si guarda al potatore come uno che vuole guadagnare solo soldi. Io lo faccio con passione e giustamente voglio essere retribuito x quello che mi spetta, perciò se c’è qualcuno interessato nella zona del Trentino ad uno che lavora x passione sono pronto a spostarmi.

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