Innovazione, programmala in 5 passi

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Investire in innovazione in un periodo in cui manca il necessario, può essere un rischio che in pochi sono pronti a correre. Pochi giorni fa, sul “Sole24Ore”, così si è espresso Aldo Sutter, amministratore delegato del gruppo omonimo, una multinazionale che opera nel settore dei prodotti per la pulizia:

I consumatori si difendono dall’erosione del reddito puntando sulle marche del distributore e frequentando di più i discount. Noi però siamo convinti che chi fa qualità, innovazione e pubblicità alla fine la spunta ed è più forte di prima.

L’innovazione quindi riguarda solo i grandi gruppi internazionali che possono permetterselo? Non necessariamente.

Innovare può voler dire apportare una modifica a un prodotto, in maniera tale da renderlo più facilmente utilizzabile dal cliente; può voler dire studiare e realizzare una campagna di marketing che colpisca in maniera efficace; può anche significare implementare un processo lavorativo che permetta di risparmiare e produrre in maniera più efficiente.

L’innovazione è un importante elemento per distinguersi nel mercato e per studiare soluzioni più efficaci ai propri problemi. In poche parole, si tratta di una strada quasi obbligata per crescere.

Sembrano averlo capito anche quasi tutte le piccole e medie imprese italiane. Uno studio di Confindustria dello scorso anno, ha rivelato che ben il 90% di coloro che vogliono rilanciare la propria attività, intendono farlo puntando sull’innovazione.

Com’è possibile riuscirci in maniera efficace? Vediamo insieme alcuni passi che un’azienda può seguire per sviluppare questo asset strategico.

Attenzione. A volte potrebbe essere più pericoloso partire con un programma d’innovazione senza le risorse necessarie e senza un obiettivo ben definito, piuttosto che non cominciare affatto. Il tuo team ti darà ben poche chance per innovare bene. Prima o poi, se il processo non darà i risultati sperati, sarà sopraffatto dall’inerzia e dalla disillusione.

Fai un piano

Molte imprese si accingono a innovare esclusivamente quando si sentono minacciate dai propri competitor o da alcuni cambiamenti del mercato.

In pratica, ciò vuol dire che gran parte dell’innovazione cui siamo abituati è una semplice reazione a stimoli esterni, piuttosto che il risultato di piani ben definiti.

Quando agiamo solo in reazione a minacce esterne, tendiamo a investire appena il necessario per ottenere un prodotto abbastanza buono per competere sul mercato.

Sarebbe meglio pianificare tutto il processo in maniera proattiva. Questo forzerà il tuo team a pensare all’innovazione in maniera più ampia e a tenerne conto nella pianificazione annuale, consolidandone l’esercizio.

Definisci degli obiettivi

Senza un obiettivo specifico, qualsiasi risultato può essere definito un successo. Sono già troppe le imprese che cominciano a innovare, ma senza alcun obiettivo chiaro.

Vediamo un esempio. Qual è il risultato minimo che un’azienda potrebbe porsi come obiettivo?

Per i nuovi prodotti (o servizi) che l’impresa ha lanciato negli ultimi tre anni di vita, il ritorno minimo potrebbe essere un aumento del 20% nei profitti.

La scelta più sensata è di stabilire un target iniziale (come abbiamo appena indicato, ad esempio) e poi procedere per gradi: una volta raggiunto il 20% di profitti, cerca di raggiungere il 25.

Questo potrebbe essere un buon obiettivo cui mirare. Anche perché, il tipo di traguardo richiede che l’azienda s’impegni, non solo a innovare, ma a continuare a sviluppare la propria creatività nel corso degli anni.

Nomina un tutor

Guarda l’innovazione come a un programma di recupero: per raggiungere i tuoi obiettivi, devi in un certo senso farla finita con le abitudini malsane. Nei programmi di supporto alle persone con dipendenza, spesso si suggerisce la scelta di un tutor, una persona che sia in grado di affiancarti lungo il cammino.

Un tutor chiama periodicamente la persona che sta seguendo, per assicurarsi che stia facendo tutto il possibile per raggiungere i propri obiettivi.

Allo stesso modo, anche l’innovazione richiede uno stimolo costante. Come tutor potresti scegliere un dirigente di esperienza che giudichi periodicamente le attività concrete messe in campo dall’azienda e confronti gli obiettivi con i risultati reali.

Contemporaneamente, il tuo tutor dovrà essere in grado di farti da coach: per completare la tua mission, hai bisogno di un bagaglio di risorse e di entusiasmo non indifferenti.

Cambiare abitudini, infatti, richiede un costante incoraggiamento, fornito attraverso delle ricompense per piccoli successi a breve termine.

Innovare non è un processo semplice: se fosse stato facile, ogni società sarebbe stata in grado di farlo in maniera efficace. Molte di esse, in realtà, non riescono a capire nemmeno come partire o come mantenere viva l’attenzione sull’obiettivo.

Attieniti al programma

In ogni cambiamento di vita, incontrerai una serie di ostacoli. Alcuni di questi potrebbero essere i tuoi stessi desideri. Se riprendiamo l’esempio precedente sulle dipendenze, il mangiare qualcosa lontano dai pasti, per qualcuno può diventare un vero e proprio disturbo, fisico e psicologico.

Se voglio perdere peso, o almeno mantenere quello attuale, devo attenermi al mio programma di esercizi e alla mia dieta. Deviare potrebbe avere conseguenze nefaste.

Gli innovatori, spesso, incontrato lo stesso tipo di problema. L’inerzia e la resistenza al cambiamento sono delle forti barriere all’innovazione: se entri ed esci dal tuo programma stabilito continuamente, darai a questi fattori maggior forza. Finché non risulteranno insormontabili.

Se pianifichi di diventare innovativo, mettiti in testa di attenerti al programma: sempre, nella buona e nella cattiva sorte.

Esamina il tuo impegno

Pochi amministratori delegati o dirigenti sarebbero pronti a definire non necessaria l’innovazione. Però non è un obiettivo facile da raggiungere. Tutti i punti sin qui elencati dovrebbero essere uno strumento di valutazione reale dei propri scopi e del proprio impegno.

L’autoanalisi potrebbe cominciare anche con due semplici domande:

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  • Gli impegni sono in linea con le comunicazioni (interne o esterne) all’azienda?
  • I tuoi dipendenti capiscono la necessità del cambiamento che stai mettendo in atto nella tua azienda?

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Per capire cosa sta accadendo nel mondo – e comprendere come dare al proprio prodotto/servizio la spinta necessaria sul mercato – a volte è necessario guardare alle propria attività quotidiana da una prospettiva quasi opposta a quella abituale.

L’innovazione, come la dieta o il mantenersi in forma, è spesso un’attività che tutti noi sappiamo di dover fare; ma è anche qualcosa che finisce facilmente nel dimenticatoio delle cose che “faremo domani”.

 

Gennaro Sannino

 

(Fonte immagine principale: gnuckx)

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2 Commenti

  1. Innovazione in 5 passi | Millionaire web…

    Investire in innovazione in un periodo in cui manca il necessario, può essere un rischio che in pochi sono pronti a correre. Pochi giorni fa, sul “Sole24Ore”, così si è espresso Aldo Sutter, amministratore delegato del gruppo omonimo, una multinazional…

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