Jeff Bezos presenta il lander Blue Moon: “Sulla Luna nel 2024”

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Foto Blue Origin

Il fondatore di Amazon e Blue Origin continua la sua corsa allo spazio. Durante un evento organizzato dalla compagnia aerospaziale a Washington, Jeff Bezos ha presentato il lander Blue Moon che riporterà l’uomo sulla Luna entro il 2024.

Può trasportare fino a 6,5 tonnellate di carico, è alimentato dal motore BE-7, che è stato sviluppato da Blue Origin e che sarà disponibile anche per altre compagnie spaziali che vorranno acquistarlo.

«Tu non scegli le tue passioni, le tue passioni scelgono te» ha esordito Bezos dopo aver mostrato il video dello sbarco sulla Luna del 1969. L’imprenditore racconta di averlo visto e rivisto e di essere stato ispirato da quelle immagini, fin da bambino. Fa vedere al pubblico una frase pronunciata quando era uno studente e riportata sul giornale della scuola: «La Terra non è infinita e, se economia e popolazione mondiale continuano a espandersi, lo spazio è l’unico posto in cui andare».

«Il compito della nostra generazione è creare le infrastrutture per lo spazio»

Spiega Bezos: «La Terra è un pianeta incredibile ma ci sono molti problemi, come la sovrappopolazione o la mancanza di risorse… La buona notizia è che il sistema solare ha infinite risorse. Possiamo scegliere tra il razionamento oppure il dinamismo e la crescita». È questa la strada, secondo l’uomo più ricco del mondo. Ma non siamo ancora al punto di poter creare una colonia in orbita. «In questo momento costruire nello spazio è troppo complesso perché i costi sono troppo alti». Per fare un esempio, Bezos dice che per avviare Amazon nel 1994 non ha avuto bisogno di investire miliardi di capitali per sviluppare le infrastrutture. Computer, carte di credito e servizi postali esistevano già. Ma sono «le infrastrutture che permettono agli imprenditori di fare cose incredibili. Quindi forse i nostri nipoti potranno creare colonie nello spazi, ma il lavoro della nostra generazione è costruire le infrastrutture che permetteranno loro di farlo. Costruiremo una strada per lo spazio. A quel punto si vedrà la creatività degli imprenditori, a quel punto ci saranno imprenditori spaziali che avvieranno le loro aziende in un campus universitario, cosa che oggi non può succedere».

I veicolo riutilizzabili e il lander lunare

Da dove partire? Bisogna lavorare sulla riduzione dei costi e trovare il modo di sfruttare le risorse che sono già nello spazio. Per ridurre i costi, «servono razzi riutilizzabili, come il New Shepard, un veicolo suborbitale progettato per il turismo spaziale». Le risorse, invece, le troviamo sulla Luna. «C’è acqua in forma di ghiaccio, è vicina e recuperare risorse dalla Luna richiede meno energia che sulla Terra, per la minore forza di gravità».

Dopo aver svelato Blue Moon, Bezos ha concluso: «È tempo di tornare sulla Luna e questa volta per restarci». Durante l’evento, l’imprenditore ha Nell’evento Bezos ha annunciato anche la costituzione di Club For the Future, un’associazione non profit nata per ispirare e coinvolgere la prossima generazione di sognatori e imprenditori dello spazio, che riunirà studenti, giovani, leader in varie campagne e iniziative.

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