Kerakoll investe in Italia e all’estero: 60 milioni a Sassuolo

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Kerakoll - Gian Luca Sghedoni

A 22 anni ha ereditato l’azienda di famiglia. E ha dovuto dimostrare che quel posto se lo meritava. In poco più di vent’anni, Gian Luca Sghedoni ha trasformato il Gruppo Kerakoll in un’impresa straordinaria che oggi cresce, assume e punta ai mercati stranieri. «Rimaniamo un’azienda fortemente ancorata all’Italia e al nostro territorio. Nei prossimi 5 anni investiremo 60 milioni di euro nel distretto di Sassuolo per la rigenerazione di un ex sito produttivo di ceramiche e la costruzione del nostro nuovo centro direzionale». Si chiamerà Kerakoll Park.

Sghedoni ha annunciato oggi anche un piano di espansione in Brasile, che prevede acquisizioni e investimenti per un totale di 25 milioni di euro. Kerakoll ha acquisito la società Cimentolit. Creerà un laboratorio di Ricerca e sviluppo e un nuovo stabilimento produttivo nello stato di San Paolo.

«La prima difficoltà? Essere il figlio del proprietario»

Sghedoni aveva 7 anni quando il padre faceva le prove di incollaggio delle piastrelle nel garage di casa. È arrivato in azienda giovanissimo. Ha portato il gruppo ad avere un fatturato di 420 milioni di euro, 1350 dipendenti, stabilimenti e società in 13 Paesi. «La prima grande difficoltà è stata essere il figlio del proprietario. Tutti pensano sia un vantaggio, ma non è così. Per gli altri sei uno che è lì per diritto acquisito, che può anche permettersi di non lavorare. I primi anni ho parlato poco e ascoltato tanto. Ho dovuto dimostrare che ero lì perché me lo stavo meritando» ha raccontato Sghedoni a Millionaire.

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