La creatività è un must. Ecco come svilupparla

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La creatività non è limitata ai regni dell’arte o del design… Avvocati, commercialisti, venditori, e altri lavoratori sono spesso valorizzati maggiormente se sono in grado di utilizzare un approccio creativo al proprio lavoro.

Questa citazione, tradotta dal sito fact-index.com, è stata “scovata” dallo scrittore Umberto Eco e utilizzata nel 2004 in una sua conferenza. Malgrado l’autore si riferisse più in generale alla creatività in senso artistico, ha ritenuto di riportarla per completezza, mostrando al pubblico come Google affronta il tema.

La creatività non è un optional

Bando alle ciance: la citazione offre il destro per affrontare un tema fondamentale nella nascita e crescita della propria impresa.

Seth Godin, guru americano che ha creato il blog di marketing più consultato al mondo, usa la metafora della “mucca viola” per esprimere il concetto della stramberia, della creatività:

Una mucca viola è, in una parola, notevole, cioè ha una caratteristica che la distingue da tutte le altre. Perciò vale la pena di darsi da fare per differenziarsi in positivo. Non è quindi importante se tu pensi che questo dettaglio faccia o meno la differenza. La cosa importante è che abbia valore per i tuoi clienti.

In poche parole: «Molto sta nel non essere noiosi». (Puoi leggere l’intervista completa a Godin sul nostro giornale, a questo link).

L’innovazione, in sintesi, è una caratteristica che può riguardare ogni livello del tuo business: a partire dall’ideazione del tuo prodotto, fino alla distribuzione dello stesso e alle tue strategie di marketing.

Il guru americano non si limita semplicemente a consigliare di essere creativi: ne parla come di un must, senza il quale è difficile crescere nel nuovo millennio.

Benissimo. Se la vostra domanda è “come diavolo faccio a essere creativo?”, ora proveremo a dare una risposta.

Come iniziare subito

Innanzitutto essere creativi significa esercitare il proprio cervello. Jen Groover, imprenditrice “seriale” che produce contenuti editoriali per Fox, CBS, ed NBC, tra gli altri, in un video di pochi secondi spiega un metodo alla portata di tutti per allenare il proprio “muscolo della creatività”.

Eccone, riassunti, gli step fondamentali:

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  • Prendi un oggetto molto semplice, ad esempio una penna;
  • Prova a “vedere” questo oggetto in 200 modi differenti: le caratteristiche particolari a cui non penseresti immediatamente, ad esempio;
  • Prova a vendere l’oggetto in 50 modi creativi, che non siano – nell’esempio – una semplice esposizione in una cartoleria: pensa a tutti i modi possibili, anche i più bizzarri.

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Questo esercizio molto semplice, spiega la Goover,

ti aiuterà ad accelerare i tuoi processi mentali e farà crescere la tua creatività.

Le 4 fasi del processo creativo

Chiaramente questo semplice esercizio è pensato solo per alimentare la creatività dal punto di vista personale:

Apportare vera innovazione nel tuo business può essere un compito molto più complicato da realizzare. Tuttavia, non è impossibile se sai come fare.

Chris Grivas, coautore del volume “The Innovative Team: Unleashing Creative Potential for Breakthrough” (Il team innovativo: libera il tuo potenziale per far esplodere la tua creatività), divide il processo creativo in 4 fasi ben distinte.

Seguire con attenzione (senza avere fretta di saltare allo step successivo) i passi di tale processo può aiutarti a sviluppare il tuo potenziale creativo all’interno della tua azienda.

Prima di cominciare, decidi se puoi affrontare questo processo per conto tuo o se hai bisogno delle capacità di qualcuno dei tuoi collaboratori per portarlo a termine con successo.

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  • Chiarisci la situazione

 
In questo primo step occorre analizzare le questioni in campo in maniera profonda e ragionata: quale problema ha scatenato la necessità dello sviluppo di un’innovazione? Per aiutarti nell’analisi, cerca e analizza tutti i dati rilevanti, che riguardano la materia in oggetto.

Delinea il cammino più efficace, passo dopo passo, per giungere alla soluzione del problema.

  •  Genera idee

Tu e il tuo team generate una serie di idee innovative per raggiungere l’obiettivo finale. In questa fase non è importante ragionare troppo: l’importante è produrre. Il ragionamento sull’idea verrà di seguito.

Dopo questa prima fase di brainstorming, seleziona le idee migliori, quelle che più ti sembrano adatte a realizzare un cambiamento che si addica al meglio alla situazione pratica che stai affrontando.

  •  Sviluppa una soluzione

Ora comincia il lavoro di perfezionamento delle idee: confronta la situazione reale con l’idea e affinala. Immagina la soluzione e immagina di applicarla nel concreto.

Ripercorri mentalmente, passo dopo passo, la strategia che hai ideato. Nel frattempo, chiediti: ci sono lacune? Esistono processi che è necessario affinare o ridiscutere?

È un lavoro laborioso: bisogna spremersi le meningi finché la soluzione che hai scelto non si adatta perfettamente al problema.

  •  Passa all’azione

È arrivato il momento di testare l’innovazione sul campo.

Dopo aver raggiunto il consenso del tuo team sulla soluzione proposta, mettila in pratica. Innanzitutto spiegando ai tuoi collaboratori/dipendenti in maniera chiara cosa cambierà e aiutandoli a gestire in maniera efficace tale cambiamento.

L’ultimo passaggio è: non incaponirti sulla tua idea. Potrebbe saltar fuori che è necessario adattare la tua innovazione alle situazioni pratiche. Nessun problema: fallo e basta.

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Vuoi saperne di più? Potrebbe interessarti questo argomento: “5 (+1) consigli da sfruttare nel processo creativo”.

 

Gennaro Sannino

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