La pizzeria di Gino Sorbillo riapre dopo la bomba

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«Nonostante la bomba, in meno di 48 ore riapro. Nonostante le cattiverie, la gelosia e la violenza ancora una volta trovo la forza di rialzarmi per dare un segnale forte a tutto il settore commerciale e sociale di forza e determinazione». Così Gino Sorbillo, pizzaiolo e imprenditore napoletano, ha annunciato sabato su Facebook la riapertura dello storico locale di via dei Tribunali, a pochi giorni dall’esplosione di una bomba avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio.

La foto pubblicata su Facebook da Gino Sorbillo

Sorbillo, 44 anni, è nipote d’arte: i suoi nonni fondarono la loro pizzeria a Napoli nel 1935. La formula oggi è replicata anche a Milano e New York. In un’intervista a Millionaire, l’imprenditore ci aveva raccontato della sua vocazione, fin da bambino, e della voglia di riscatto che lo ha sempre spinto, riscatto per il quartiere, la città e i pizzaioli, «spesso visti di serie B rispetto a chef e ristoratori».

Lo stesso desiderio di rinascita lo ha portato a non lasciarsi intimidire dall’incendio di cinque anni fa, dagli atti vandalici e dall’ordigno.

«Non mi piango addosso, riapriamo per dare un segnale forte di coraggio, di resistenza e di denuncia» ha dichiarato Sorbillo alla stampa.

Ecco l’intervista di Gino Sorbillo a Millionaire.

Così porto la pizza napoletana fino a New York

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