Luca Parmitano torna in orbita con la missione “Beyond”

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Official Astronaut EMU Portrait of ESA Astronaut Luca Parmitano Photographer: James Blair

Astro Luca torna in missione nello spazio. E questa volta con il ruolo di Commander. Sarà il primo astronauta italiano (e il terzo europeo dell’Esa) al comando della Stazione Spaziale Internazionale. Partenza prevista a luglio del 2019. L’incarico gli è stato affidato a fine maggio. Questa mattina sono stati annunciati il nome e il logo della missione, nella sede dell’Esa a Frascati. La missione si chiamerà Beyond (“oltre”). Il logo rappresenta un astronauta che dallo spazio guarda la Terra e l’Iss, riflesse sulla visiera del suo casco. Al centro la Luna, che attende il ritorno dell’uomo, e Marte, prossimo obiettivo dell’esplorazione spaziale.

«Quello che facciamo in orbita non è solo per gli astronauti o per il programma della Stazione Spaziale Internazionale, è per tutti» ha spiegato Parmitano. «È per la Terra, è per l’umanità, ed è l’unica strada per imparare ciò di cui abbiamo bisogno, in termini di scienza e tecnologia, per andare “oltre”». Beyond.

Il tweet dell’Esa con il logo della missione Beyond

Insieme a Parmitano, partiranno gli astronauti Andrew Morgan della NASA e Alexander Skvortsov di Roscosmos. Rispetto al suo ruolo di comandante dell’equipaggio, Astro Luca ha detto di vedersi come un “facilitatore”: «Il mio obiettivo sarà quello di mettere tutti nella condizione di operare al meglio delle proprie capacità».

L’astronauta dei primati

Luca Parmitano è stato il primo tra gli astronauti selezionati dall’Agenzia spaziale europea per una missione sulla ISS, dove ha trascorso 166 giorni nel 2013. Il 9 luglio di quello stesso anno ha effettuato una passeggiata spaziale di 6 ore e 7 minuti, primo italiano nella storia. Il 16, durante la seconda uscita, ha rischiato di affogare a causa di un problema tecnico che ha riempito il suo casco di acqua.

Siciliano, 42 anni compiuti oggi, Parmitano ha studiato in Italia, laureandosi in scienze politiche, e all’estero, prima di entrare nell’aeronautica militare. Ha alle spalle più di 2000 ore di volo, su 40 tipi di veicoli. Sposato, con due figlie, è anche appassionato di immersioni, snowboard, paracadutismo e nuoto. Oggi è impegnato in simulazioni e allenamenti, in Russia, sulla navicella Soyuz, che lo lancerà nello spazio per la sua seconda missione. Parlando ai giovani in un’intervista a Millionaire aveva detto: «Non è necessario diventare astronauti per realizzarsi. Ognuno di noi può trarre il massimo delle soddisfazioni dando il meglio di sé in quello che fa ogni giorno. Tutti abbiamo la responsabilità unica di lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato».

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