Musixmatch di Max Ciociola chiude un accordo con Spotify: «Non chiamateci startup. 10 anni di sacrifici, ma non abbiamo mai smesso di crederci»

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muixmatch max ciociola

Ha creato il più grande database di testi musicali al mondo (7 milioni). Li ha tradotti in 80 lingue. Ha conquistato 70 milioni di utenti attivi e ora ha appena chiuso un accordo con il gigante Spotify. Lui si chiama Max Ciocola, ha 40 anni, è foggiano: nel 2010 ha fondato a Bologna Musixmatch. E dall’Emilia Romagna ha conquistato il mondo della musica digitale.

Pioniere, focalizzato sul prodotto, appassionato di innovazione, serial entrepreneur: Ciociola ha creato la sua prima startup nel 1998. Di lui Mark Zuckerberg, in Italia nel 2016, ha detto: «Oggi le buone idee si sviluppano un po’ ovunque nel mondo. In Europa è nata Spotify. In Italia c’è Musixmatch di Max Ciociola».

Ieri Spotify ha lanciato una nuova funzione in 26 Paesi, tra cui India e paesi del Sud-est asiatico e America Latina. Una funzione che permette di leggere in tempo reale i testi delle canzoni e che è stata realizzata proprio dala società di Ciociola. Per leggere i testi nella lingua originale della canzone agli utenti basterà toccare la scheda “lyrics” nella parte inferiore della schermata.

«Questa è per me un’ulteriore conferma al nostro lavoro» ci ha raccontato ieri Max che abbiamo raggiunto dopo la diffusione della notizia. «Spotify, il più grande “Music Service” al mondo con 270 milioni di utenti, ha sposato la nostra tecnologia. Così come hanno fatto Apple Music, Amazon Music, Vevo, Instagram, Google. Oggi gestiamo il 95% del mercato dei servizi musicali digitali. E sono estremamente orgoglioso di questo lavoro iniziato 10 anni fa… La musica è molto di più della musica».

Musixmatch è nata nel 2010 da una ricerca su Google

«In quegli anni avevo notato che la parola più cercata su Google, dopo Facebook e YouTube, è “lyrics”, testi appunto. Abbiamo così pensato di creare un’app che permettesse di consultare sullo smartphone i testi delle canzoni. Abbiamo assunto ingegneri e siamo partiti» racconta Max sulle origini. «Sono stati 10 anni di sacrifici e di lavoro. Sembra banale dirlo ma se ci si impegna e ci si focalizza i risultati arrivano sempre. E noi non abbiamo mai smesso di crederci. Ora abbiamo una creatura che cresce a ritmi dell’80% anno su anno in termini di fatturato e soprattutto con un EBITDA positivo. Smetterei anche di chiamarla Startup: ormai è un’azienda che si muove con le sue gambe e a livello internazionale».

Musixmatch ha sedi a Bologna, Londra e San Francisco. Ha una squadra di 100 persone. «Questo ultimo deal con Spotify è il frutto di un grandissimo lavoro di squadra. Una squadra ben organizzata. Il team Legal & licensing a Londra ha lavorato con il team di Business Development, mentre il team di prodotto e contenuto gestito da Marco Paglia (arrivato dalla Silicon Valley da 1 anno) ha implementato il tutto».

Ciociola da sempre incoraggia i giovani imprenditori a creare qualcosa di disruptive nel digitale e spinge i suoi figli a prendere il meglio dalla tecnologia. Per loro ha fondato AILABS, un centro di studio e innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale.

Un consiglio agli innovatori? «Apritevi al mondo. Condividete ciò che sapete fare con chi è vicino e con chi è lontano. Lo scambio di esperienze fa la differenza».

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