Netflix assume 400 persone in Europa. Storia del suo fondatore Reed Hastings

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Dal noleggio dei dvd allo streaming video, le strategie vincenti dell’ideatore di Netflix.

Ha rivoluzionato le abitudini in fatto di tv, grazie alla distribuzione online di film, serie e documentari. Oggi è il leader del settore on demand, con 100 milioni di abbonati in più di 190 Paesi e oltre 8 miliardi di ricavi. E ha annunciato 400 assunzioni in Europa, nel nuovo centro di Amsterdam dedicato al servizio clienti. Ma la storia di Netflix, in Italia dal 2015, inizia negli anni ’90. Con una multa di 40 dollari. Tanto ha dovuto pagare Reed Hastings, l’ideatore del servizio, quando ha restituito un film preso a noleggio in ritardo: «Era il 1997 e ancora mi ricordo a quanto ammontasse la penale per la restituzione del film Apollo 13. Me la ricordo perché mi imbarazzava. Ma proprio da questo episodio cominciai a riflettere su quanto grande potesse essere il mercato di settore».

Noleggio sì, ma via Web

Dopo una laurea in Informatica all’Università di Stanford, Reed Hastings nel 1991 fonda Pure Software, impresa per la risoluzione di problemi di software. Da subito dimostra di avere fiuto per gli affari. A fronte di una crescita continua di fatturato e personale, l’azienda sarà quotata in Borsa quattro anni dopo. «Sono un ingegnere. Come amministratore delegato, ho cercato due volte di licenziarmi. E così ho dovuto imparare a essere un imprenditore» ha spiegato lui. Dopo la vendita della Pure, nel 1998 Hastings decide di buttarsi nel business del noleggio dei film. «Non sapevo nulla di dvd, così corsi in un negozio, ne comprai uno e lo spedii per posta a casa mia. Ci vollero 24 ore, ma arrivò in perfetto stato. Lì incominciai ad appassionarmi all’idea».

Il lettore dvd era ancora poco diffuso. Anche la duplicazione era un problema. Eppure ogni particolare sembrava una sfida per Hastings, che coinvolse parenti e amici nel ricevere e rispedire dvd e testare la miglior forma di busta. Da subito l’azienda fece tre mosse azzeccate rispetto a Blockbuster, allora leader di settore: 1) Il noleggio era solo online 2) I film erano recapitati a domicilio 3) Non c’erano multe per chi non restituiva i dvd in tempo.

La strategia vincente: l’abbonamento

Nei primi quattro mesi d’attività erano già stati noleggiati 20mila dvd. Il commercio elettronico era ancora poco diffuso. Per incrementare gli affari, Netflix stringe accordi con i produttori di lettori dvd, che inserivano coupon per noleggi gratuiti negli imballaggi. Gran parte degli introiti proveniva dalla vendita dei dvd, un business che sarebbe diventato cruciale per altri operatori di settore come Amazon. Nel 1998 l’azienda è in perdita. Ma il gusto di Hastings per l’anticonvenzionale gli fa intuire che si potevano seguire altre strade. «L’abbonamento per i video all’epoca non era diffuso, ma pensai che sarebbe stata una strategia radicale. D’altra parte, non sapevo quanto avrebbe potuto funzionare. Il lancio del servizio risale a fine settembre 1999 e, nel giro di un mese, potemmo constatarne il successo: solo il 20% degli utenti aveva rinunciato».

La crescente diffusione dei dvd non faceva che aumentare il giro d’affari. E mentre Blockbuster spendeva decine di milioni per convertire i film vhs in dvd, nel 2002 Netflix veniva quotata in Borsa e nel 2003 raggiungeva il primo milione di abbonati.

L’irresistibile ascesa

A fine 2005 la società contava su oltre 4 milioni di abbonati ed era valutata 1,5 miliardi di dollari. Ma il mercato digitale dei video era fermo all’1-2% negli Stati Uniti. Così Hastings si concentrò nel creare un software ad hoc, disponibile per qualsiasi dispositivo, dai cellulari alle console di videogame. Con la piattaforma per lo streaming video, Netflix riuscì a trarre vantaggio dalla crisi Usa del 2008 proponendosi come l’intrattenimento a basso prezzo. L’anno successivo l’azienda raggiunge 10 milioni di abbonati. Nella conquista continua di nuovi clienti, Netflix lavora più che mai per assicurarsi i diritti streaming di serie tv come Grey’s Anatomy. Nel 2011 arrivano i video prodotti in esclusiva per lo streaming. È un successo. House of Cards, la serie con Kevin Spacey protagonista, vince diversi Golden Globe e viene venduta in tutto il mondo.

Dagli Stati Uniti alla conquista del mondo

Dal 2010 Netflix inizia a espandersi in altri paesi. Nel 2014 supera i 50 milioni di abbonati. Oggi è disponibile in tutto il mondo (escluse Cina, Corea del Nord e Siria) e produce serie tv anche fuori dagli Stati Uniti, come l’italiana Suburra.

L’11 maggio la società ha annunciato 400 assunzioni entro il 2018 in Europa, nel nuovo centro di Amsterdam dedicato al servizio clienti.

INFO: https://www.netflix.com/it/

 

La storia di Reed Hastings è tratta dall’articolo “Blockbuster? È fallito per colpa mia” pubblicato su Millionaire di ottobre 2013.

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