Nuovo imprenditore? Sistema i tuoi profili social

1
1018
social media

Per liberi professionisti e imprenditori è importante curare la propria identità digitale, per presentarsi al meglio sui social e dare la giusta impressione a potenziali clienti, collaboratori e investitori. Come fare? Ecco i consigli della nostra esperta Rosa Giuffrè, consulente per la comunicazione digitale, formatrice e docente.

“È necessario trasformare le minacce in opportunità”. Quest’anno per molti professionisti il cambiamento ha coinciso con una svolta definitiva anche nel proprio percorso lavorativo: molte persone hanno trasformato una situazione davvero dura nella loro opportunità, diventando liberi professionisti o imprenditori. Questo passaggio però, dal punto di vista dei social network, della propria identità digitale, è molto delicato ed è necessario mettere attenzione alla nuova comunicazione che si vuole dare: non sei più un utente privato, non ti puoi più “permettere” di usare i tuoi profili con superficialità. Potenziali clienti, collaboratori, prima di entrare in contatto con te, verranno a “verificare” chi sei, vorranno avere un’idea della tua professionalità e lo faranno certamente visitando i luoghi in cui comunichi, come il sito, la scheda di Google My Business, ma lo faranno anche cercandoti su Google e scorrendo i tuoi profili social. Cosa troveranno?

Ecco qualche semplice consiglio per evitare imbarazzi e partire col piede giusto.

1. Vai col restyiling!

Lavoro nuovo, profili “nuovi”. Investi in un fotografo che ti possa fare delle foto professionali, rappresentative, credibili. Non servono le foto da “prima comunione”, ma foto belle che userai per i tuoi profili e per il sito.

2. Occhio a foto e video imbarazzanti

Il tuo target da oggi non è più la tua famiglia e sul tuo profilo potrebbe arrivare anche un tuo futuro cliente. Hai due possibilità: o rendi privato il tuo profilo (ma poi come potrai continuare a comunicare?) oppure cerca di eliminare e mettere ordine nei contenuti vecchi che spesso sono inutili. Nessuno si aspetta di vederti solo al lavoro, intendiamoci, e non c’è nulla di male in una foto fatta in compagnia di amici o in una domenica al mare: ma c’è foto e foto, video e video…

3. Riordina i contenuti testuali

Le descrizioni, le bio, i tuoi contatti. In particolare su social come LinkedIn compila bene il profilo.

4. Interagisci e sviluppa un network a supporto della tua nuova attività

Ripartire da zero significa spesso dover ricostruire il proprio network di contatti online. Inizia a seguire professionisti del tuo settore che magari già da anni stanno lavorando. Ricorda che si impara sempre dai più bravi.

5. Organizza i tuoi nuovi contenuti

Facebook? Twitter? LinkedIn? Instagram? TikTok? Dove dovresti pubblicare? La domanda che ti devi fare è: dov’è il mio potenziale pubblico? A chi ti stai rivolgendo? E ancora: ti senti o meno di registrare dei video? Non andare contro il tuo modo di essere: non tutti sono fatti per parlare in pubblico. Trova però il tuo modo di comunicare: una foto? Una citazione? Un video con musica?

6. Non parlare solo di prodotti e servizi

“Parlarmi” solo del tuo prodotto, della tua promozione 3×2, non ti rende interessante. Fatti sempre questa domanda: sui social chi segui? Chi ti coinvolge, chi ti diverte, chi condivide indicazioni utili, curiosità, chi fa divulgazione. Invogliare le persone a seguirti sui social grazie ai contenuti le farà diventare tuoi potenziali clienti.

Stiamo parlando di primi passi nella costruzione del proprio brand personale. Ricorda che l’identità digitale è un valore da tutelare e curare perché quota economicamente il tuo valore sul lavoro sia in positivo sia, purtroppo, in negativo.

Partendo dal presupposto che non ti conosco, se ti dovessi cercare online, che percezione avrei della tua professionalità?

di Rosa Giuffrè

Tratto da Millionaire di settembre 2020.

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO

  1. Trovo questo articolo molto interessante, mi permetto solo di aggiungere una cosa per quanto riguarda il sesto punto che ho potuto provare in prima persona: ho visto la differenza nel mio business quando ho iniziato a comunicare in maniera diversa, tramite lo storytelling davo a chi mi segue delle pillole di contenuti di alto valore ma raccontate in modo mai banale, che è proprio lo stesso principio che ha funzionato per la nascita della figura degli influencer. Così come gli influencer, infatti, anche i brand dovrebbero adoperarsi per dare ai propri follower nuovi spunti e contenuti di valore, un profilo social non può più limitarsi ad essere una vetrina per i propri prodotti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.