Relief vince l’Italian Master Startup Award: è la migliore startup accademica del 2021

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RELIEF TEAM

Relief, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si aggiudica l’Italian Master Startup Award 2021, il premio dedicato alle migliori iniziative imprenditoriali nate all’interno delle università. La startup è stata premiata oggi, durante un evento al Polo Tecnologico di San Giovanni a Teduccio, a Napoli.

Fondata a marzo 2019, Relief ha sviluppato un dispositivo innovativo contro l’incontinenza urinaria, una disfunzione che colpisce circa 3 milioni di persone in Italia. Meno costoso e invasivo dei tradizionali, unisex e facile da impiantare. Può essere applicato in ambulatorio. E questo riduce sia tempi e costi che l’impatto psicologico per il paziente. Non è visibile all’esterno. E offre una soluzione anche a chi soffre di gravi forme di incontinenza. Funziona grazie a un sistema di attivazione wireless basato sull’uso di campi magnetici.

L’idea è di un team di giovani ricercatori guidati da Gioia Lucarini, ingegnere biomedico e Ceo di Relief. Dopo un primo investimento seeds da parte di G-Factor di Fondazione Golinelli, lo scorso aprile la startup ha ottenuto un aumento di capitale da 2 milioni di euro. L’investitore è Santex, azienda italiana specializzata nella produzione di dispositivi per l’incontinenza. I nuovi fondi saranno utilizzati per accelerare la fase di commercializzazione e distribuzione del prodotto.

«A breve faremo un secondo studio pilota su 20 pazienti. E, dopo che avremo ottenuto le certificazioni CE/FDA, contiamo di arrivare sul mercato nel 2027» ha spiegato oggi Lucarini. Laurea con il massimo dei voti all’università di Pisa, Phd e post dottorato alla Scuola Sant’Anna e un periodo di ricerca all’Harvard Medical School negli Usa, con Relief ha coniugato ricerca e impresa. Anche se “essere Ceo non è sempre facile”, come ha raccontato lei stessa a G-Factor. Responsabilità, scelte difficili, notti insonni, ripagate però dalla possibilità di avere “un impatto positivo sulla vita delle persone”.

Erano 13 le finaliste in gara per la 15esima edizione del premio promosso da PNICube, insieme all’Università Federico II di Napoli. Dall’app per prenotare le pulizie Serviloo alla startup Moi, che progetta e realizza pezzi unici con la stampa 3D, dalla fintech 110 Laude alle soluzioni per smart city di Nexton.

«L’edizione 2021 dell’IMSA ha premiato uno dei settori tecnologici più significativi della ricerca italiana, il biomedicale» ha commentato Alessandro Grandi, Presidente di PNICube. «Ci piace pensare che anche grazie al nostro piccolo contributo imprese come questa potranno crescere e diventare un domani gruppi consolidati».

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