Siemens: “Smart working per tutti i dipendenti”

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Potranno scegliere ogni giorno se lavorare da casa o in ufficio, senza l’obbligo del cartellino. La prestazione sarà valutata in base ai risultati, non alle ore di lavoro.

Lavorare fuori dall’ufficio, da remoto, a casa o in qualsiasi altro luogo che permetta di svolgere le proprie attività lavorative. È il cosiddetto “smart working” o “lavoro agile”, che consente di conciliare tempi di vita e lavoro, migliorando anche le performance aziendali. In Italia sono già molte le imprese che lo adottano. 250mila i lavoratori “agili”, secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano. Ci sono aziende che permettono ai dipendenti di lavorare da casa uno o due giorni a settimana, altre che sperimentano lo smart working su un gruppo ristretto di lavoratori prima di estenderlo all’intera forza lavoro. Ma la novità arriva da Siemens.

Addio cartellino

Dopo sei anni di sperimentazione parziale, dal 1° gennaio 2018 tutti i collaboratori della società (esclusi i tecnici) lavoreranno in modalità smart working. In base a un recente accordo sindacale, potranno scegliere ogni giorno se lavorare in ufficio o da casa. Non avranno l’obbligo di timbrare il cartellino in entrata o in uscita. E la prestazione lavorativa non sarà collegata alle ore di lavoro o alle presenze in ufficio, ma ai risultati raggiunti.

«Per noi vuol dire impostare il lavoro all’insegna della flessibilità di orari e di spazi, valutando solo i risultati» ha spiegato Federico Golla, presidente e ad di Siemens Italia. «I nostri collaboratori possono infatti prestare la loro attività lavorativa indipendentemente dalla localizzazione geografica, grazie all’uso di idonei strumenti, secondo i loro tempi e le loro preferenze, in modo che capacità e abilità siano continuamente stimolate e massimizzate».

Il progetto pilota

Anche in Siemens lo smart working è partito come progetto pilota nel 2011. Coinvolgendo prima i collaboratori delle funzioni centrali (come IT e risorse umane), è stato poi esteso alle divisioni di business. Dalla sede centrale di Milano fino alle filiali sparse sul territorio. Nel 2015 l’azienda si è aggiudicata lo “Smart Working Award”, il premio istituito dall’Osservatorio del Politecnico per accelerare la diffusione di nuovi modelli di lavoro.

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