Snapchat, ricavi e utenti crescono oltre le attese

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evan spiegel snapchat
Foto TechCrunch - Wikimedia Commons

Il 2018 non è stato un anno facile per Snapchat, l’app di foto e messaggi istantanei creata da Evan Spiegel, a causa di problemi di gestione, con la fuga dei precedenti manager, e di un design sbagliato che ha allontanato gli utenti. Con il 2019 però sembra sia arrivato il momento della ripresa. Snap, la società che fa capo a Snapchat, ha annunciato i risultati del secondo trimestre, facendo volare il titolo a Wall Street (+11,5%). I numeri sono positivi oltre le previsioni degli analisti: perdite in calo da 353 a 255 milioni di dollari, ricavi in crescita del 48% (388 milioni) e utenti aumentati del 7% a 203 milioni. È un record per la società, l’aumento trimestrale maggiore da quando Snap è sbarcata in Borsa nel 2017. Previsioni ottimiste anche per il prossimo trimestre. “La crescita è il risultato di diverse operazioni che abbiamo completato negli ultimi 18 mesi. Continueremo a fare progressi” ha detto il Ceo Evan Spiegel, che punta agli utili entro l’anno.

 

Il ragazzo prodigio della Silicon Valley

A 29 anni, Spiegel ha un patrimonio di quasi 4 miliardi di dollari. L’idea di Snapchat è nata nel 2011, quando l’imprenditore aveva appena 21 anni, dopo 30 tentativi falliti. Dopo inizi difficili, l’app decolla. Arrivano i primi finanziamenti, che arriveranno a 4 miliardi. E le prime offerte di acquisto. Facebook offre 3 miliardi, Google 4. Ma Evan Spiegel dice no. Così “l’enfant prodige della Silicon Valley” va avanti per la sua strada. Scala la classifica dei più giovani miliardari del mondo. Diventa il Ceo più pagato degli Stati Uniti nel 2017. Quello stesso anno porta Snap in Borsa. Vi abbiamo raccontato la sua storia, e la sua vita da favola, qui. 

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