Startup: ecco il programma che ti porta tre mesi nel mondo alla conquista di nuovi mercati

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Il team di Ludwig

Far crescere la propria startup, conquistare nuovi mercati e vivere un’esperienza all’estero. Ecco l’opportunità offerta dal Global Startup Program, organizzato da Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e dal Ministero degli affari esteri. E, nonostante il Coronavirus e le temporanee limitazioni agli spostamenti, anche quest’anno il programma porterà fino a 150 startup innovative alla conquista del mondo. Il bando è online, fino al 22 giugno.

Il percorso prevedeva inizialmente otto settimane di accelerazione all’estero tra agosto e novembre 2020. Ma il periodo sarà invece ridefinito nei differenti Paesi in relazione all’emergenza sanitaria.

I requisiti

Possono partecipare le startup italiane non ancora presenti sui mercati internazionali, impegnate nello sviluppo di idee ad alto contenuto tecnologico (iscritte nel Registro delle startup innovative), con meno di 5 anni di attività, fatturato positivo, titolari di un brevetto o di un software protetto da copyright. I settori interessati: Ict, Robotica e Industria 4.0, Aerospazio, Automotive, Life Sciences, Smart agriculture e foodtech, Circular Economy, Smart cities e Domotica. È richiesta la conoscenza dell’inglese (livello C1). Info: www.ice.it/it/settori/startup-innovazione/global-start-up-program

Il percorso

Il Global Start Up Program offre ai partecipanti un periodo di accelerazione gratuito presso un incubatore partner all’estero. Sono inclusi i biglietti aerei A/R, il costo dell’alloggio e dell’assicurazione contro infortuni.

Le imprese selezionate avranno la possibilità di interagire con i player locali e incontrare potenziali investitori. L’obiettivo non è allontanare le startup dall’Italia, ma permettere loro di posizionarsi anche in altri mercati e tornare in Italia con nuove idee e conoscenze. Così condizione vincolante per tutti i partecipanti è che le startup si impegnino a mantenere in Italia il know-how o le risorse acquisite per almeno tre anni.

Dopo il periodo all’estero, l’Italian Trade Agency promuoverà le startup durante eventi in Italia e manifestazioni specializzate all’estero, come il Ces di Las Vegas.

Le destinazioni

La platea dei Paesi si amplia quest’anno con Germania, Francia (accordi con Station F), Argentina, India, Israele ed Emirati Arabi Uniti. Si confermano tra le destinazioni anche Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Alla prima edizione del Global Startup Program hanno partecipato 90 startup. Tra queste la siciliana Ludwig, che ha creato un motore di ricerca smart per le frasi in inglese, e 1click fashion, startup di moda che, grazie a una piattaforma web, crea un ponte tra commercio reale e digitale.

«Abbiamo trascorso tre mesi a Shanghai per studiare il mercato. È stato un periodo di crescita fortissima» ci ha raccontato Roberta Pellegrino, co-founder di Ludwig. Paolo Pedrazzi, Ceo di 1click fashion, la sua chance tramite il Global Startup Program invece l’ha avuta in Silicon Valley. Tre mesi in Plug&Play, uno dei miglior incubatori nel mondo, dove sono nate Google, Paypal e Dropbox. «Un’esperienza che consiglio a ogni startupper» ci ha detto Pedrazzi (interviste su Millionaire di febbraio 2020).

 

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