Stephan Winkelmann: Lamborghini Man

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Stephan Winkelmann
© Lamborghini

Lamborghini è prima in classifica

No, non ha iniziato a correre in Formula 1, a portarla sul gradino più alto del podio è Stephan Winkelmann, che da oggi può aggiungere alla sua lista di traguardi personali quello di essere il CEO più popolare di Linkedin.

Secondo i dati più recenti la presenza di CEO all’interno del social lavorativo più famoso al mondo è in netta crescita, è chi ha saputo sfruttare al meglio l’opportunità per costruire un’identità digitale ci ha guadagnato in termini di popolarità. Difficile pensare che il successo del dirigente tedesco sia dovuto alla sola abilità social, specie se il protagonista in questione è uno dei dirigenti più influenti nell’automotive.

 

Ma chi è Stephan Winkelmann?

Tedesco di nascita ma con forte cultura italiana. Nasce a Berlino il 18 ottobre del 1964, ma la sua formazione è strettamente influenzata dal Belpaese, luogo dove forse è nata la sua passione per le automobili, avendo vissuto tra nord e centro Italia per circa trent’anni, venti dei quali a Roma, dove ha frequentato la Deutsche Schule Rom, dopo la quale ha deciso di laurearsi in Scienze Politiche, sempre nella capitale. Nel corso della sua vita ha prestato servizio nel corpo dei paracadutisti dell’esercito tedesco, di cui ancora oggi è riservista. Da 11 anni vive in pianta stabile a Bologna, città a cui deve grande parte dei suoi successi.

 

I successi

La prima esperienza professionale avviene presso un’istituzione finanziaria a Monaco di Baviera, nel 1991. Il primo approccio all’automotive avviene con Mercedes-Benz, per poi approdare in Fiat per 10 anni, arrivando ad assumere la carica di amministratore delegato.

Winkelmann compie il primo passo verso il mondo delle supercar nel 2005, quando gli viene affidata la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Lamborghini. Nel periodo in cui ne è stato a capo, il manager tedesco ha apportato dei cambiamenti significativi nell’economia dell’azienda, riuscendo a incrementare il numero delle vendite per un totale di 3245 unità, pari al 28% rispetto agli anni precedenti. Negli anni in cui Lamborghini è stata sotto la sua presidenza la casa automobilistica ha consolidato il suo marchio, riducendo il gap concorrenziale nel settore delle auto di lusso.

 

Il ritorno in Lamborghini

La prima esperienza si è conclusa nel 2016, quando Winkelmann è approdato in casa Audi (Quattro GmbH, ndr),  un’avventura durata due anni, dopo i quali è entrato in Bugatti come presidente, durante questo periodo per festeggiare i 110 anni della casa automobilistica furono prodotti 10 esemplari di Bugatti Centodieci tutti venduti per 8 milioni ciascuno. Il 2020 segna il suo ritorno in Lamborghini succedendo a Stefano Domenicali, diventato presidente di Formula 1.

Una carriera fatta di successi, dovuti principalmente alla sua abnegazione e alla sincera passione verso il prodotto, le supercar in questo caso. Ciò che ha fatto la differenza è stata anche la capacità di tenere un occhio vigile sul mercato, incrociando le nuove tendenze e non facendosi mai trovare impreparato. Un esempio concreto riguarda la Lamborghini Urus, il SUV che mancava nel parco auto bolognese, che fu presentato tramite un concept a Tokyo nel 2012, per poi vederne realizzato il primo modello nel 2018. Il prossimo grande passo per Lamborghini sarà quello della messa in commercio della prima auto elettrica, prevista per il 2027.

Una carriera esemplare non ancora giunta al termine e una popolarità, complice Linkedin, normale conseguenza dei suoi successi.

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