Storia di Lush: «Cambiate voi stessi per cambiare il mondo»

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21 anni di storia, un’idea fresca, inizi difficili. «Lush nasce da un fallimento ed è diventato un business globale»

È nata 1995 nel sud dell’Inghilterra, nel Dorset, a Poole, un paese che si affaccia sull’oceano, di fronte alla famosa Isola di Wight. Ha propositi etici e apprezzati: vende prodotti naturali, per il bagno e per i capelli, non testati sugli animali e senza packaging. Oggi Lush ha un fatturato di circa 670 milioni di euro e 15mila dipendenti. Conta 931 negozi, di cui 100 in Uk. In Italia, è arrivata nel 1998, con l’apertura del primo negozio a Milano. «L’Italia rappresenta il 10° Paese per ricavi. I nostri 36 negozi (30 diretti e 6 in franchising), tra 2015 e 2016, sono cresciuti del 16%, per un fatturato totale di 24 milioni di euro» dichiara Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush in Italia.

La storia di Mark Constantine

Alla base di Lush c’è il lavoro di squadra di sei fondatori, tutti esperti nella cosmesi naturale. Inutile nascondere, però, che la figura centrale e carismatica è quella di Mark Constantine, oggi 64 anni. Aveva due anni quando il padre abbandonò la famiglia (lo avrebbe rivisto solo a 60, appena poche settimane prima della sua morte).

A 16 anni, dopo uno scontro con la madre e il patrigno, fu “invitato” ad andarsene di casa. «Avevo un lavoro, ma la mia paga era troppo bassa per potermi permettere anche la stanza più economica della città» ha raccontato lui. Per un periodo, Mark dorme sul divano a casa di amici. Poi, addirittura, all’aperto. «Parliamo del Dorset, non del centro di Londra, non ho dormito in strada, ma nel bosco. Ero in mezzo al verde, non ci ho dormito nei mesi invernali, è stato anche carino…». Alla fine, un’associazione benefica integra il suo reddito e gli permette di affittarsi una stanza. «A Natale mi dettero anche un piccolo bonus, che mi fece piangere, perché quando sei disperato e qualcuno ti dà una mano è una bella cosa. Da allora mi sono convinto che anche le piccole somme di denaro possono fare la differenza».

A 17 anni Mark conosce Mo, la sua futura moglie. Poi diventa tricologo e sviluppa una linea di prodotti naturali per la cura di pelle e capelli.

La svolta

Quando ha poco più di 20 anni, Mark manda alcuni campioni dei suoi prodotti ad Anita Roddick, fondatrice di The Body Shop. Ad Anita piacciono i prodotti. «Constantine diventa uno dei principali fornitori, finché nel 1984 The Body Shop non compra la sua società per 14 milioni di dollari. Con questi soldi Mark e Mo fondano la Cosmetics To Go, una società che vende cosmetici online, che però fallisce: gli ordini sono molti più di quelli che l’azienda è in grado di gestire. Questo fallimento pone le basi per intraprendere una sfida e fondare Lush» spiega Andreanelli. «Se non hai soldi, sei focalizzato sul fare profitto, che è di gran lunga la cosa più sana» ha dichiarato Constantine. La crescita di Lush è costante negli anni.

Il messaggio ai giovani

«Non abbiate paura di osare, cambiare, sfidare le regole del gioco. Non fatevi abbattere dalle difficoltà, dai fallimenti. Sul fallimento si può costruire un successo. Lush nasce proprio dal fallimento di Cosmetics To Go ed è diventato un business globale. Siate flessibili, aperti, onesti e trasparenti. I vostri valori, i vostri principi etici, al pari delle vostre competenze, possono portarvi al successo. Cambiate voi stessi per cambiare il mondo, pensate che il lavoro possa cambiare la vostra vita e pensate sempre di poter fare la differenza» sottolinea Alessandro Andreanelli.

Lucia Ingrosso

 

Tratto dall’articolo di Lucia Ingrosso «Cambiate voi stessi per cambiare il mondo» pubblicato su Millionaire di gennaio.

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