Stripe chiude un nuovo round. La piattaforma dei pagamenti ora vale 95 miliardi di dollari

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fratelli collison stripe

«Siamo partiti da un bisogno da soddisfare. Avevamo capito che il problema della gestione dei pagamenti era sentito da tutti». Così due fratelli irlandesi conquistano il mondo. Hanno creato Stripe, piattaforma che permette alle aziende di accettare pagamenti online, e hanno appena chiuso un round da 600 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione record di 95 miliardi. Solo a maggio 2020, Stripe valeva 36 miliardi di dollari.

Loro sono Patrick e John Collison, hanno rispettivamente 32 e 30 anni, e una storia meravigliosa. La raccontiamo sul numero di Millionaire di marzo, adesso in edicola.

Storia dei fratelli Collison

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L’apertura dell’articolo su Millionaire di marzo 2021

Padre ingegnere elettronico, mamma microbiologa, i Collison crescono a Dromineer, villaggio sperduto dell’Irlanda. Appassionati di matematica e fisica, a casa hanno nove computer in funzione. A 17 anni, Patrick viene selezionato dal Mit di Boston e parte per gli Usa. John, a 15, attraversa l’Oceano per trascorrere il transition year. Insieme fondano la loro prima startup: Shuppa. Entrano in Y Combinator e dopo pochi mesi fanno una exit.

Patrick torna al Mit, John si iscrive a Harvard. Nel 2010 lasciano entrambi l’università per trasferirsi in Silicon Valley e lavorare alla una nuova idea: Stripe. La loro missione: che tutti, grandi e piccoli, possano partecipare alla Internet Economy. I primi 30mila dollari arrivano proprio da Paul Graham, fondatore di Y Combinator. Nel primo round (2 milioni) entrano invece i co-founder di PayPal Peter Thiel ed Elon Musk, che da subito hanno visto lontano.

La crescita in Europa

Nell’ultimo round da 600 milioni di dollari, comunicato ieri, sono entrati in Stripe Allianz X, Axa, Fidelity, Baillie Gifford, Sequoia Capital e anche l’Agenzia nazionale del Tesoro irlandese (NTMA). Oggi Stripe è usato in 42 Paesi del mondo, 31 sono in Europa.

«Stiamo investendo ancora di più in Europa quest’anno, in particolare in Irlanda» ha detto John Collison. «Che si tratti di aziende dei settori fintech, retail o SaaS, le opportunità di crescita per l’economia digitale europea sono immense».

I piani per il 2021 prevedono l’espansione di software e servizi per le aziende e l’apertura in nuovi mercati, come Brasile, India, Indonesia, Thailandia, Emirati Arabi.

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