Tim Berners-Lee a Milano: “Possiamo costruire un web migliore”

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«Non ho previsioni sul futuro del web, ho speranze. Possiamo costruire un web migliore, dove verità e spirito costruttivo dominino su odio e fake news e possiamo usarlo per risolvere i problemi del mondo: attraverso la rete possiamo sistemare le nostre democrazie e metterle in condizione di affrontare emergenze urgenti come il cambiamento climatico». Ecco la visione di Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web, che il 25 luglio è intervenuto al Campus Party, un grande evento internazionale su innovazione e creatività.

64 anni, lo scienziato inglese ha inventato il web nel 1989. Il 6 agosto 1991 ha pubblicato il primo sito, pensando alla Rete come uno strumento democratico, utile a tutti, dove chiunque potesse «condividere informazioni e avere opportunità, al di là dei confini geografici e culturali». Ha realizzato la sua visione e ha cambiato la vita di milioni di persone. Oggi è considerato una delle 100 persone più importanti del secolo scorso. Ma più volte il papà del eeb ha espresso i suoi timori sul futuro della Rete e le sfide da affrontare.

Lo ha fatto anche dal Main Stage di Campus Party, di fronte a migliaiai di partecipanti, alla Fiera Milano Rho. «Ci sono una serie di situazioni critiche legate al web oggi. Per sua natura rende più facile compiere azioni, sia buone sia cattive. Dobbiamo combattere con determinazione gli usi criminali, per evitare che distruggano tutto ciò che abbiamo costruito finora».

Parlando ai giovani, Sir Tim Berners-Lee ha detto: «Scegliete con cura da chi imparare e con chi lavorare, i vostri mentor e i vostri colleghi. Lavorate su tutti i livelli: ci sono tante cose che necessitano del vostro intervento, quindi non fissatevi su un solo aspetto, bensì applicatevi sui diversi ambiti. Lavorare su più livelli consente di creare comunità più unite e capaci».

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