Trieste è la prima provincia italiana per qualità della vita. Ecco la classifica 2021

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Trieste prende il posto di Bologna, arrivando in vetta alla classifica 2021 delle province italiane per qualità della vita stilata e pubblicata oggi dal Sole24Ore. Seguono, in seconda e terza posizione, Milano e Trento. Il capoluogo lombardo, scivolato dal primo al 12esimo posto nel 2020 per effetto del Covid e della crisi pandemica, riconquista il podio. Trento guadagna posizioni in tutti gli ambiti analizzati. È prima per numero di startup innovative, 16 ogni mille società di capitale, rispetto a una media nazionale di 6,8. L’ultima provincia in classifica, al 107esimo posto, è Crotone.

Per la 32esima edizione della sua indagine annuale, il Sole24Ore ha utilizzato 90 indicatori (dal reddito medio all’offerta del trasporto pubblico) raggruppati in sei macro-aree: «Ricchezza e consumi», «Affari e lavoro», «Ambiente e servizi», «Demografia e società», «Giustizia e sicurezza», «Cultura e tempo libero».

Trieste arriva in prima posizione grazie al primato in quest’ultimo ambito, è seconda in «Affari e lavoro» e quarta in «Ambiente e servizi». Sul fronte culturale, è la città dove si legge di più con una diffusione media di 34,4 copie di quotidiani, mensili e settimanali ogni 100 abitanti. È prima nella spesa dei Comuni per la cultura, seconda per patrimonio museale e terza sulla formazione.

Si conferma il divario Nord-Sud

Nella classifica generale, ancora una volta, domina il Nord-Est, con ben sette province nella top ten: oltre a Trieste e Trento, anche Bolzano (5ª), Pordenone (7ª), Verona (8ª), Udine (9ª) e Treviso (10ª), new entry anche grazie al primato nella “Qualità della vita delle donne”, un nuovo indice introdotto quest’anno.

Nella top ten si confermano poi Aosta (4ª) e Bologna (6ª). Nessuna provincia del Sud. Quasi tutte sono invece concentrate in fondo alla classifica. Basti guardare le ultime 10 posizioni: Siracusa (98ª), Taranto, Caserta, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, Vibo Valentia, Trapani, Foggia, Crotone.

Guadagna posizioni la Lombardia (eccetto Sondrio), che nell’edizione precedente era stata penalizzata dagli effetti del Covid, per esempio per il crollo del Pil pro capite e l’aumento della mortalità. Milano torna prima in «Affari e lavoro» e «Ricchezza e consumi», e colleziona diversi primati: prezzi delle case, retribuzione media annua, imprese di e-commerce, diffusione dei servizi bancari online. Significativo il balzo di Monza-Brianza (14ª)che risale la classifica di ben 47 posizioni.

Anche Roma guadagna posizioni per un alleggerimento degli effetti della pandemia. E sale dal 32esimo al 13esimo posto. La Capitale entra nelle top ten della “Qualità della vita degli anziani”, un altro indice introdotto quest’anno. E si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale.

Nella graduatoria generale, registra il peggior crollo invece Pesaro-Urbino, scivolata dal 18esimo al 58esimo posto.

La classifica completa qui: https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/

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