Troppe info? Arrivano gli infomediari

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Intermediari delle informazioni, creano siti dove l’utente può confrontare prezzi diversi di voli aerei, mutui, assicurazioni, prodotti alimentari. Tutti i dettagli di un nuovo business

Il risparmio corre sul Web.

Oggi lo stesso prodotto o servizio può avere prezzi anche molto diversi, a seconda di quando, come e da chi viene messo in vendita. Come trovare il servizio migliore e al miglior prezzo? Basta utilizzare i portali che confrontano le varie proposte.

Dietro ci sono gli infomediari, ossia gli intermediari delle troppe informazioni. I primi a sbarcare sul mercato sono stati i siti che permettevano di confrontare i voli aerei, consentendo di ottenere notevoli risparmi. Poi sono stati toccati molti altri settori. Nel 2007 tre giovani soci hanno fondato Sostariffe.it.

Tutto è nato dall’esigenza personale di confrontare le diverse tariffe di una linea Adsl. Ci siamo resi conto che la confusione imperante riguardo a molti aspetti (durata ed entità delle promozioni, modem incluso o meno, prezzi nascosti…) impediva di effettuare facilmente dei confronti. Così abbiamo realizzato il nostro sito. Visto l’interesse suscitato, abbiamo cominciato a confrontare anche altri servizi, dall’energia elettrica alla pay tv

spiega uno dei tre soci, Giuliano Messina, 21 anni.

Il mercato si è affollato in fretta di svariati competitor.

Sempre al 2007 risale la quotazione in Borsa di Mutuionline, che permette di trovare il mutuo più conveniente inserendo online i propri dati (capitale richiesto, reddito, tasso fisso o variabile, durata del mutuo). Nel 2009 è nato Assicurazione.it. Spiega Alberto Genovese, amministratore delegato del portale che confronta tra le varie proposte assicurative.

Non esiste un’assicurazione Rc auto in assoluto migliore delle altre. Tutto dipende dal nostro profilo personale di guidatori. E al mutare delle varie condizioni (città di residenza, profilo di rischio, valore dell’auto) può essere utile una nuova ricerca per individuare la compagnia più competitiva.

Business di grande attualità

A riportare oggi di grande attualità il tema dei siti di comparazione prezzi è stata proprio la crisi economica. Se risparmiare un centinaio di euro (il 20% circa del totale) all’anno sulla propria assicurazione auto prima poteva essere considerato uno sfizio, con i bilanci attuali è diventata una necessità. Il bisogno esiste, ma dov’è il business? Nell’aprile 2011, dallo stesso team di Assicurazione.it è nato Facile.it, comparatore orizzontale di tariffe per vari servizi (prestiti, mutui, conti corrente, di deposito). Spiega l’amministratore delegato Roberto Genovese:

Il nostro guadagno non è rappresentato da un ricarico sul prezzo pagato dal cliente. A pagarci sono i fornitori dei servizi, in base ai risultati che li aiutiamo a ottenere.

La formula di remunerazione è variabile: c’è chi si fa pagare in percentuale in base ai contratti sottoscritti grazie alla presenza sul sito (40-50 euro di guadagno per una linea Adsl) e chi vende elenchi di consumatori profilati. È rischioso, invece, puntare sugli introiti pubblicitari che tolgono credibilità al sito e libertà di giudizio all’operatore. Oggi il mercato è affollato di big.

Il primo investimento richiesto è di tipo tecnico: è importante avere un sito ben strutturato, in grado di elaborare informazioni e sopportare un gran numero di accessi.

Si può scegliere anche un team di programmatori in Paesi in cui si può risparmiare, come India o Cina. Noi abbiamo invece scelto di avere un programmatore interno, che è diventato nostro socio

spiega Messina di Sostariffe.it. È importante che il sito sia friendly, accessibile e di semplice consultazione.

Per operare nel settore bisogna conoscerlo

Conoscenza del mercato, rapporti con le aziende, competenze tecniche, scelta di una nicchia vincente: questi i capisaldi per operare nel settore. Gli spazi non mancano, come dimostra il caso recente di KlikkaPromo. Ma gli operatori di maggior peso del settore dimostrano che, per avere successo, servono investimenti a vari zeri e notevoli battage pubblicitari.

La soluzione low cost? Specializzarsi in prodotti e servizi di nicchia e puntare tutto sulla promozione sul Web. Oppure, si può scegliere di realizzare una newsletter.

Il business in 5 mosse

1 Chi sono gli infomediari

Operatori che analizzano le varie offerte e le mettono a confronto, in genere grazie a un meccanismo di comparazione online. Il cliente ottiene così il preventivo migliore.

2 Perché si chiamano così

La loro materia prima sono i dati (prezzi, tariffe, offerte…) divulgati

da negozi, supermercati, siti. Il loro compito è quello di trasformarli in informazioni, compararli tra i vari concorrenti e farli arrivare ai clienti.

3 Come raccolgono il materiale

All’inizio lo vanno a cercare alla fonte. In seguito, quando il loro sito diventa un punto di riferimento per i consumatori, sono spesso gli stessi venditori a far arrivare il dettaglio delle proposte commerciali.

4 Come guadagnano

All’inizio, il sito si deve autofinanziare. Solo il sito che ha tanti utenti è in grado di generare reddito. In un secondo tempo, in genere, si guadagna dai venditori (in percentuale sugli acquisti propiziati, i nominativi “passati”), mai dagli acquirenti (sotto forma di ricarico sulle tariffe). Ecco perché è fondamentale la trasparenza delle informazioni e la realizzazione di offerte “su misura”.

5 Come farsi conoscere

La clientela è numerosa, ma indifferenziata e per arrivare a colpirla occorre fare una campagna sui mezzi di comunicazione più costosi (tv, stampa). Diverso è se ci si rivolge a un pubblico di nicchia: l’ideale sono le campagne online e i social network.

Chi c’è già online

www.assicurazione.it

Le polizze di 18 compagnie a confronto, risparmi fino a 500 euro, acquisti on e offline.

www.expedia.it

Moltissime offerte su voli e hotel.

www.facile.it

Assicurazioni auto, prestiti, mutui, conti correnti e conti di deposito a confronto in un unico portale.

www.kelkoo.it

Il motore di ricerca degli acquisti online dall’elettronica ai viaggi, dai libri alla moda (con partner come: Unieuro, Fnac e Amazon.it).

www.klikkapromo.it

Il motore di ricerca delle promozioni nella Gdo, risparmi fino a 3.000 euro all’anno.

www.mrwallet.it

Un milione di prodotti in 500 negozi diversi, con tante opportunità di risparmio.

www.mutuionline.it

Il sito storico del confronto sui mutui (oltre 40 proposte) in un clic. Da vedere anche l’omologo www.prestitionline.it

www.sostariffe.it

Dalla chiavetta per Internet al volo, dal gestore di energia elettrica a quello del gas: guida veloce ai servizi più convenienti.

Mille volantini della Gdo in un portale

KlikkaPromo.it è un motore di ricerca sulle offerte lanciate dai supermercati. Millionaire ne ha parlato con il fondatore Luciano Mazzone.

Come è nata l’idea?

Da due considerazioni. La prima: l’ingente quantità di volantini promozionali stampati dalla grande distribuzione in Italia, a fronte di mezzi e strumenti digitali come Web e smartphone, che consentono di comunicare in modo più efficace. La seconda: la diffusione sul Web di motori di ricerca per qualsiasi prodotto o servizio – dalle auto alle case, dai mutui ai biglietti aerei – con la sola eccezione dei prodotti per la spesa quotidiana come gli alimentari, le bevande, i prodotti per la cura del corpo o la pulizia della casa, che pure rappresentano ancora la maggiore quota di spesa degli italiani. Queste due considerazioni ci hanno fatto ritenere che esistesse un “buco di offerta” da colmare con un motore di ricerca delle promozioni in corso nei supermercati

Quanto si risparmia all’anno con KlikkaPromo.it?

Su 6mila-7mila euro di spesa annua per prodotti alimentari, è possibile risparmiare dal 30% al 50%, ossia anche 2mila-3mila euro, il tutto senza rinunciare né alla qualità né alle proprie marche preferite, ma comprando prodotti a prezzi scontati

Qual è la vostra cronistoria?

KlikkaPromo.it è stata fondata nel 2009; nella prima metà del 2011 ha trovato il supporto di soci e business angel

Quanto tempo è stato necessario per il lancio?

Tra studio preliminare del mercato, fase di sperimentazione, ricerca di capitali ci sono voluti circa due anni

Quale l’investimento?

L’investimento per muovere i primi passi in via sperimentale è stato abbastanza contenuto, dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Le risorse mobilitate per il decollo vero e proprio superano invece il milione di euro. La voce di spesa iniziale più importante per la nostra azienda Web è la tecnologia

Come funziona il servizio di KlikkaPromo.it?

L’utente può trovare le promozioni in corso nelle principali catene di supermercati e ipermercati italiani: questo solo incidentalmente, nel 5% dei casi circa, porta a confrontare lo stesso prodotto in offerta in due o più catene, e dunque a fare un confronto fra i prezzi praticati. Attraverso una geolocalizzazione dell’utente, è possibile trovare i punti vendita più vicini.

Da dove arrivano i guadagni?

Il modello di business è incentrato sulle catene di grande distribuzione, a cui è richiesto di riconoscere il valore della comunicazione generata attraverso i nostri mezzi. KlikkaPromo.it oggi offre alle catene di supermercati italiani uno strumento moderno (molto più del volantino o altre forme di pubblicità) per raggiungere un target interessante.

Vantaggi solo per le famiglie?

No, anche per l’ambiente. In Italia, ogni anno, vengono stampati otto miliardi di volantini, con un consumo di oltre 500mila tonnellate di carta e una equivalente produzione di CO2, oltre al sacrificio di due-tre milioni di alberi. La diffusione di uno strumento come KlikkaPromo.it potrebbe consentire alle catene di ridurre l’impatto ambientale della propria attività.

INFO: www.Klikkapromo.it

 

Lucia Ingrosso. Millionaire 02/2012

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