Una stampante che rivoluzionerà il mondo

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Probabilmente ciascuno di noi ha a casa una stampante.

Si può dire che, oggi, nessuno possa farne a meno. Stampa di documenti, di foto, di ricevute, persino di biglietti aerei. Tutta la comodità in un unico oggetto capace di svolgere diversissimi compiti in base alle funzioni, ai costi e alla predisposizione di stampa.

Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe meraviglioso se si riuscisse a dare profondità alle immagini, tridimensionalità quasi.

Come reagireste se vi dicessimo che, al mondo, esiste qualcuno che ha già inventato una stampante con queste caratteristiche e che è addirittura già stata lanciata sul mercato?

Ebbene si, non si tratta di fantascienza, ma di una realtà che, secondo il parere di Motley Fool, la famosissima società di servizi finanziari

Può segnare uno step fondamentale allo sviluppo di un nuovo trend futuro.

Ne abbiamo anche già parlato sul numero di Millionaire in edicola a giugno di quest’anno. Lì potete trovare una breve intervista e la storia della startup fondata da Bre Pettis, il primo uomo che ha reso possibile l’acquisto di stampanti 3D a costi contenuti.

Guardiamo da vicino di cosa si tratta.

Una stampante è una macchina che, attraverso il movimento di uno o una serie di ugelli, permette di imprimere inchiostro sulla carta. Il risultato è un’immagine bidimensionale che, con assoluta precisione, ricalca le proporzioni e i rapporti tra i punti di un soggetto scansionato o creato al computer.

La stampa 3D è un processo che permette di creare oggetti solidi a partire da modelli digitali.

Le macchine adoperate sono delle stampanti che possono costare anche solo 1.299 dollari ( una gran cosa rispetto al prezzo di partenza stimato intorno ai 100 mila dollari).

La loro caratteristica è la capacità di creare oggetti attraverso un processo additivo che fissa strati successivi di materiale, fino alla realizzazione esatta del progetto digitale richiesto.

Il video riportato di seguito vi mostra la realizzazione di un oggetto attraverso l’uso di questi particolari macchinari.

Le stampanti 3D possono utilizzare più di 100 materiali differenti e il loro campo di applicazione è vastissimo.

Ma perché, secondo Motley Fool, il mercato sarà sempre più interessato a questi oggetti?

I proprietari della nota società di servizi finanziari rispondono a questa domanda descrivendo 5 possibili vantaggi derivanti dall’uso delle stampanti 3D:

  • Sono più veloci. Il tempo che occorre per passare dal progetto alla sua fabbricazione si riduce a poche ore, rispetto alle poche settimane che richiederebbe una proceduta standard.
  • Sono più convenienti. Non sono necessari grossi capitali da investire in strumenti costosi. Le stampanti 3D abbattono i costi di spedizione. Si può inviare il file del progetto che, ciascuno stamperà comodamente a casa sua.
  • Incoraggiano l’innovazione. Permettono ai designer di modificare continuamente le nuove idee testandole in tempo reale.
  • Sono meno dispendiose. La tecnica “additiva” da loro utilizzata permette di risparmiare sul materiale perso durante i processi tradizionali che, invece, si servono di tecniche sottrattive che sprecano circa il 90% del blocco iniziale di materiale dal quale gli oggetti vengono creati.
  • Sono più durature. I designer possono utilizzare questo processo per stampare strati di materiale più densi e più leggeri di quanto sia in genere possibile.

Quali sono i campi di applicazione?

I campi di applicazione sono i più disparati.

Vanno dall’industria aerospaziale, che può creare prototipi, modelli, parti sofisticate dei propri aerei da combattimento, alle branche della medicina, come l’odontotecnica che si serve delle stampanti 3D per fabbricare protesi dentarie.

La proiezione sul mercato è delle migliori.

La Wohlers Associates ha pubblicato una relazione, per il 2012, sulla stampa 3D.

Nel documento si leggono dati interessanti che evidenziano come, entro il 2015, l’azienda fatturerà intorno a 3,7 miliardi di dollari in tutto il mondo e, se le stime sono esatte, nel 2019, dovrebbero arrivare a 6,5 miliardi.

Un’invenzione, dunque, che, a dirla con Motley Fool,

Cambierà assolutamente ogni cosa che toccherà”.

Le proiezioni sono di sicuro le migliori e, considerando il fatto che il prezzo delle stampanti 3D diventa sempre più approcciabile per il consumatore, possiamo solo lontanamente immaginare l’evoluzione che il mercato stesso potrà avere.

 

E voi, cosa ne pensate di questa innovazione tecnologica? Se, ad esempio, il vostro odontoiatra costruisse una protesi da impiantare nella vostra bocca fatta utilizzando una stampante 3D, vi fidereste di questo prodotto?

Giuseppina Ocello

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4 Commenti

  1. E’ ora! il potenziale inespresso e’ ancora altissimo per questa tecnologia! se usata bene velocizzerà enormemente la progettazione industriale!!!! attendo che arrivi un modello che possa gestire “file ” di voluminosi 😉

    • Rispondo a federico…
      Un mio conoscente, anni fa, ha acquistato una stampante 3d per uso hobbystico…dopo averla tarata al massimo ha deciso di proporsi ad alcune aziende di prototipazione per riuscire a fare del suo hobby un lavoro…bene ora , dopo 5 anni,possiede un azienda di prototipazione rapida con circa 50 dipendenti…se questo e’ creare milioni (miliardi?) di disuccupati…
      La tecnologia non crea disoccupazione ,anzi, secondo il mio punto di vista cambia solo il modo di vedere il lavoro…e di cogliere le opportunita’ che la tecnologia offre…

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