Virgin, Richard Branson impone il digital detox ai dipendenti

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Niente email per due ore a settimana durante l’orario di lavoro per ridurre lo stress e aumentare la produttività.

«Se sei una persona felice, lavori meglio» è uno dei motti di Richard Branson, 66 anni, fondatore del Gruppo Virgin, uno degli imprenditori più amati per la sua capacità di conciliare affari e divertimento.

Applicando la sua filosofia di vita, Sir Branson ha imposto a tutti i suoi dipendenti due ore a settimana di digital detox obbligatorio.

Niente smartphone, computer o altri dispositivi digitali per limitare lo stress, aumentare la creatività e ovviamente il rendimento.

Lontano dalle scrivanie

Ogni mercoledì mattina, dalle 10 alle 12, i lavoratori americani e inglesi della Virgin possono lasciare la loro scrivania per rilassarsi come preferiscono, con una passeggiata, una chiacchierata con i colleghi o una corsa in palestra.

Lo stesso Branson ha scritto sul suo blog: «Le idee migliori arrivano dalle persone che escono da dietro le loro scivanie per parlare direttamente con gli altri, imparare da loro e costruire un rapporto di fiducia».

Dipendenti più rilassati

Il ragionamento che ha portato alla decisione è che i dipendenti, essendo sempre connessi, continuano a ricevere email di lavoro. In questo modo non hanno mai un momento di pausa e lo stress che ne deriva rischia di abbassare la qualità del lavoro.

«La nostra missione è avere una forza lavoro felice», ha spiegato la responsabile del marchio Lisa Thomas a Mashable. «Vogliamo che la gente raggiunga un buon equilibrio tra lavoro e vita personale».

Le ferie non autorizzate

D’altra parte non è la prima volta che Richard Branson pensa al benessere dei dipendenti. Nel 2014 il magnate inglese ha introdotto le ferie “illimitate” nella policy aziendale del Gruppo Virgin.

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