Wikipedia compie 20 anni: storia dell’enciclopedia online aperta a tutti

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Jimmy Wales Wikipedia
Jimmy Wales - Foto di Zachary McCune / Wikimedia Foundation, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

«Un’enciclopedia online a contenuto libero, collaborativa, multilingue e gratuita». Così si “autodefinisce” Wikipedia alla voce dedicata presente sulla piattaforma web che oggi compie 20 anni. Era il 15 gennaio del 2001 quando Jimmy Wales e Larry Sanger lanciarono la prima edizione dell’enciclopedia in inglese, iniziando una vera e propria rivoluzione della conoscenza. Online, veloce, a portata di tutti. Da allora milioni di persone consultano Wikipedia ogni giorno per ogni genere di curiosità, dalla data di nascita di un personaggio famoso alle informazioni su un piccolo paese sperduto.

Oggi la piattaforma conta più di 55 milioni di voci in 300 lingue, 280mila persone contribuiscono a scriverla, e Wikipedia è uno dei siti più visitati al mondo (oltre 15 miliardi di volte al mese). In Italia gli utenti registrati sono oltre 2 milioni, i contributor attivi circa 9000.

Da Nupedia a Wikipedia
VGrigas (WMF), via Wikimedia Commons

L’idea originaria è di Jimmy Wales, classe 1966. Dopo una formazione finanziaria, diventa agente di borsa a Chicago e con i soldi guadagnati crea Bomis, un portale di ricerca per musica pop. Da lì nel 2000 nasce Nupedia, il primo seme della futura Wikipedia. Il progetto iniziale è quello di un’enciclopedia in inglese scritta da esperti, soprattutto docenti universitari, e pubblicata come contenuto libero. Il capo redattore è Larry Sanger, allora 33enne, laureato in filosofia. Il progetto però non decolla. In un anno si arriva appena a una decina di voci pubblicate. Così i due optano per un modello “wiki” basato su un software collaborativo e aperto al contributo di tutti. Un modello che permette agli utenti (non solo agli esperti) di creare, modificare, integrare e cancellare contenuti senza il controllo di un’autorità centrale.

La crescita è immediata. Nel primo anno l’enciclopedia arriva a 18 edizioni in altrettante lingue (italiano incluso) e quasi 20mila voci pubblicate. Nel 2004 saranno più di 1 milione. E la piattaforma sarà disponibile in 161 lingue.

Dal 2003 l’enciclopedia online è gestita e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, organizzazione non profit che ha lanciato negli anni anche altri progetti collaterali, come Wikiquote o Wikivoyage.

Wikipedia è gratuita, senza pubblicità, si mantiene solo con le donazioni. Wales è sempre rimasto fedele alla sua filosofia e non ha mai voluto trasformarla in un’attività a scopo di lucro. «In un mondo in cui le informazioni sono sempre più mercificate, il modello di Wikipedia si è sempre basato sulla convinzione che la conoscenza appartenga a tutti gli esseri umani» ha detto in occasione del 20esimo anniversario.

«Ci sono venditori di automobili in Ohio che hanno molti più soldi di quanti io ne vedrò mai, ma il cui lavoro è molto meno interessante del mio» aveva dichiarato anni fa in un’intervista al New York Times. Sanger invece lasciò Wikipedia nel 2004, per tornare a occuparsi di ricerca e dedicarsi a nuovi progetti (come Everipedia). «Wikipedia? Un’enorme opportunità persa. È approssimativa, incompleta e piccola» dichiarò anni dopo.

 

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