Wow Air sospende i voli. Il fondatore ai dipendenti: “Grazie per il più grande viaggio della mia vita”

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Il fondatore di Wow Air Skúli Mogensen

Sono passati meno di due anni da quando Skúli Mogensen, 50 anni, fondatore e Ceo di Wow Air arrivò a ipotizzare che la sua compagnia, in futuro, sarebbe riuscita addirittura a pagare i clienti per viaggiare. Le cose sono andate in direzione opposta: troppi rischi, scelte sbagliate, i debiti che aumentano fino alla sospensione dei voli annunciata ieri.

Al Financial Times, Mogensen ha spiegato che ha commesso un “errore fatale” cercando di trasformare “la compagnia aerea in un business globale”. L’imprenditore aveva puntato tutto sull’ultra low cost per i voli intercontinentali. Come i biglietti in promozione per gli Stati Uniti a meno di 100 euro. La compagnia bilanciava i guadagni con la vendita dei servizi extra (scelta dei posti, bagagli in stiva, pasti in volo) e le partnership con hotel, autonoleggi e operatori turistici. I conti hanno iniziato a non tornare quando Wow Air, per connettere Asia, Europa e America, ha acquistato aerei più grandi e più costosi. In seguito anche il prezzo del carburante è aumentato, come ha sottolineato Mogensen al FT.

A nulla è servito cancellare gli ordini di alcuni grandi jet o ristrutturare il business. Così come sono falliti i negoziati per vendere la low cost negli ultimi mesi. È un grande fallimento per l’imprenditore seriale che nella sua carriera si era “abituato” a collezionare un successo dopo l’altro. Vi abbiamo raccontato qui la sua storia.

«Non mi perdonerò mai di non aver agito prima» ha ammesso Mogensen in una lettera ai dipendenti riportata da MLB.is. «Tutti abb­iamo fatto del nostro meglio fino alla fine» aggiunge rivolgendosi anche ai partner «vorrei ringrazi­ar­vi, miei cari amici, per il più grande viaggio della mia vita».

Con i voli cancellati (anche in Italia, tutti da Malpensa) la compagnia lascia a terra quasi 3000 persone. Sul sito aziendale, Wow Air invita chi ha pagato con carta di credito a contattare il gestore per «verificare se si ha diritto a un rimborso del biglietto». Chi ha comprato il biglietto con un pacchetto turistico può rivolgersi all’agenzia di viaggio o al tour operator di riferimento. Federconsumatori ha creato uno sportello telefonico dedicato, al numero 059.251108.

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