Neuralya, da Palermo a Londra il prodotto tech che piace agli inglesi

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Gianmarco Troia di Qwince

La piattaforma di un gruppo di ingegneri siciliani entra nella Top 5 dei prodotti più innovativi per le ricerche di mercato. Ecco la storia e i consigli di Gianmarco Troìa, fondatore della startup Qwince

Arrivano da Palermo e stanno conquistando l’Inghilterra con l’innovativa piattaforma di neuromarketing Neuralya. Sono Gianmarco Troìa, Agostino Buono e Pierluigi Chirco, tre ingegneri siciliani a capo della startup Qwince. Il loro prodotto è nella Top 5 delle tecnologie per le ricerche di mercato più innovative al mondo, secondo la società di consulenza Gartner. Neuralya rileva le emozioni conscie e inconsce di potenziali consumatori di fronte agli stimoli del marketing e ricava indicatori sui comportamenti di acquisto utili per le aziende.

Come nasce la startup?

«Abbiamo iniziato con una società specializzata in sicurezza informatica, nata come spin-off dell’Università di Palermo», risponde il fondatore di Qwince, Gianmarco Troìa, 44 anni. «Inizialmente ci occupavamo solo della progettazione. Poi abbiamo deciso di specializzarci in innovazione per aziende, soprattutto nel settore farmaceutico. Dopo qualche anno di attività volevamo lanciare i nostri prodotti sul mercato internazionale».

Come siete arrivati a Londra?

«L’occasione è stata una campagna di recruiting della UKTI (l’istituto per il commercio estero nel Regno Unito) all’università. Li abbiamo contattati, abbiamo illustrato i nostri progetti, i prodotti che avevamo intenzione di lanciare, e siamo stati reclutati per spostarci a Londra. Ma non è stato tutto facile».

Quali difficoltà avete incontrato?

«Il primo anno è stato complicato. Ci siamo resi conto che era impossibile replicare il modello italiano a Londra. Lì c’è meno burocrazia, è più facile avviare un’impresa, ma è molto diverso l’approccio con il cliente. In Sicilia i primi clienti erano arrivati grazie al passaparola. In Inghilterra invece devi conquistarli presentando i prodotti, in pochi minuti, dimostrando la loro validità con i risultati e garantendo che non ci saranno rischi. Nessuno ha voglia di sperimentare sulla fiducia».

Come siete riusciti a cambiare impostazione?

«Siamo stati selezionati per il GEP (Global Entrepreneurship Program), un programma di supporto per le imprese di UKTI. Siamo stati affiancati per 8 mesi da un’imprenditrice che ci ha aiutati a entrare nel mercato inglese. Hanno posto come condizione che il fondatore della startup stesse a Londra. Grazie all’affiancamento abbiamo capito come presentarci ai clienti, come attrarne nuovi. Il fatturato è cresciuto del 40%».

Il resto della squadra?

«Oggi il team è composto da 20 persone, 15 a Palermo, 4 a Londra e una a Milano, principalmente ingegneri elettronici e qualche addetto alla comunicazione. Abbiamo voluto mantenere le attività tecniche in Sicilia, dove i dipendenti sono assunti a tempo indeterminato. Il prossimo passo sarà cercare investitori e creare uno spin-off di Neuralya a Londra, dove il mercato degli investimenti è più dinamico».

Startupper Qwince

Come funziona la piattaforma?

«Neuralya rileva le emozioni conscie e inconsce dei potenziali consumatori di fronte a stimoli digitali, come banner e siti web. Attraverso dispositivi medici mobile, sensori e wereables raccoglie i segnali biometrici, come il battito cardiaco, lo stress, l’eccitazione. Analizzando tutti gli indicatori si deducono quali sono gli elementi che attirano l’attenzione dei consumatori, le loro preferenze e i comportamenti. In partnership con TSW (agenzia di Web Marketing, ndr) abbiamo applicato Neuralya alle procedure più avanzate di User Experience Testing».

Consigli per chi avvia una startup tecnologica?

«Non innamorarti di un’idea senza fare i conti con la realtà. La nostra storia dimostra che è possibile fare innovazione, anche in Sicilia, se ti apri al mondo. Noi pensiamo globale pur rimanendo locali, perché è importante confrontarsi con i concorrenti e i clienti globali per fare meglio e rendere la tua idea più appetibile sul mercato».

Info: www.neuralya.com
www.qwince.com/it/

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1 COMMENTO

  1. […] Negli ultimi 4 anni (da una rapida ricerca) nessuna azienda al sud di Roma è mai entrata nel Cool Vendor di Gartner. Mai! La notizia è arrivata addirittura sulla stampa (“Leggere le emozioni di chi compra, così Neuralya può cambiare il marketing”, Repubblica – “Neuralya, da Palermo a Londra il prodotto tech che piace agli inglesi”, Millionaire“). […]

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