Sei aziende tech americane fondate da immigrati o dai loro figli

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Secondo una ricerca, il 51% delle aziende statunitensi con fatturati miliardari è stato avviato da immigrati.

Lo scorso gennaio le aziende della Silicon Valley erano insorte contro il bando anti-immigrazione del presidente Trump. «Apple non sarebbe esistita senza immigrati» aveva detto Tim Cook, ricordando le origini siriane dello stesso Steve Jobs.

Secondo Forbes, il 40% delle società statunitensi presenti nella classifica Fortune 500 (stilata in base al fatturato) del 2011 è stato fondato da immigrati o dai loro figli. Una ricerca più recente (National Foundation for American Policy) rivela che il 51% delle aziende “miliardarie” Usa è stato avviato da immigrati di prima e seconda generazione. Senza contare quindi i nipoti degli immigrati, come Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook, ricordando le sue origini europee, aveva commentato in un post: «I miei bisnonni sono arrivati da Germania, Austria e Polonia. Gli Stati Uniti sono una nazione di immigrati».

Ecco le più ricche e famose tech companies americane fondate da immigrati o dai loro figli.

Apple

Steve Jobs, il genio visionario della Apple, è nato nel 1955 da madre svizzera e padre siriano. Adottato da Paul e Clara Jobs, è cresciuto in California. La sua storia è indissolubilmente legata a quella dell’azienda che ha fondato, insieme a Steve Wozniak, nel 1976. Abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in dieci anni Apple è passata a essere una compagnia da 2 miliardi di dollari con più di 4.000 dipendenti. Avevo appena compiuto 30 anni quando sono stato licenziato aveva raccontato nel celebre discorso agli studenti di Stanford. Nel 1997 Jobs rientra in Apple. La società stava perdendo denaro e quote di mercato, lui la ristruttura e la rilancia. E da allora è stato un successo dietro l’altro: iPod, iPhone, iTunes, iPad.

Google

Creato da due studenti di Stanford, Google vale 109 miliardi di dollari (Brand Finance Global 500)e vanta il primato di brand più ricco del mondo. Tra i marchi più innovativi del Pianeta, oggi è anche il più influente in Italia. Eppure quando Larry Page e Sergey Brin nel 1996, durante il loro dottorato trovano la chiave per il nuovo motore di ricerca, non pensano neanche lontanamente che la loro idea possa essere la base per una nuova impresa. Sergey è nato in Russia e emigrato negli Stati Uniti nel 1979. Tra i personaggi chiave di Google nati oltreoceano, anche Sundar Pichai, il nuovo Ceo, cresciuto in India e arrivato negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio a Stanford. Oggi è il Ceo più pagato del mondo.

eBay

eBay è nato grazie a Pierre Omidyar. I suoi genitori, iraniani, sono arrivati negli Stati Uniti dalla Francia negli anni ’70. Omidyar fonda il primo sito di aste online nel 1995. Dinventato miliardario con l’e-commerce, oggi si dedica alla filantropia.

Airbnb

Brian Chesky, co-founder e Ceo di Airbnb ha origini polacche. L’idea degli affitti brevi nasce a San Francisco, nel 2008. Il proprietario di casa di Joe Gebbia, Chesky e Nathan Blecharczyk, amici trentenni, aumenta loro l’affitto. Per coprire le spese, i tre affittano lo spazio in più che hanno in casa. Funziona. Incassano 1000 dollari. Così creano un sito per gli affitti brevi che in pochi anni esplode. Nasce Airbnb. Oggi il servizio è attivo in 192 Paesi. L’azienda è valutata 31 miliardi di dollari. E ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1 miliardo. «Ogni ostacolo che incontri può diventare una carta vincente», ci ha raccontato Joe.

Tesla

Elon Musk arriva negli Stati Uniti dal Sudafrica. Partito da zero, è diventato ricco con PayPal. Ha costruito una delle imprese più innovative del Pianeta. Produce auto elettriche. Lancia razzi (low cost) nello spazio. Ci porterà su Marte. Ha coraggio, capacità di guardare al futuro e di fare innovazione. Molti lo considerano il nuovo Steve Jobs.

Oracle

Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha origini italiane. Ha lasciato il college e ha imparato a sviluppare software seguendo la sua passione per l’informatica. Nel 1977 ha fondato la società, poi denominata Oracle. La sua fortuna è legata alla creazione di database. Oggi ha a 73 anni.

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