Bocconi e Plug and Play: “Un ponte per le startup tra Italia e Silicon Valley”

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Markus Venzin Bocconi
Markus Venzin, Prorettore all’Innovazione dell’Università Bocconi

Il nuovo hub della Bocconi e uno dei più grandi acceleratori del mondo, insieme, per fare crescere le startup italiane e creare un ponte tra Italia e Silicon Valley. Così B4i e Plug and Play annunciano la loro partnership all’insegna dell’innovazione. L’obiettivo primario sarà quello di mettere le startup del programma B4i in contatto con il networking di Plug and Play: investitori, corporate, venture capital. Ma ci saranno anche eventi, progetti, supporto agli studenti con spirito imprenditoriale e la collaborazione dei docenti Bocconi per individuare le nuove tendenze nel campo della tecnologia e dell’innovazione.

«Lieti di lavorare insieme per creare nuove opportunità di business» dice Markus Venzin, Prorettore all’Innovazione dell’Università Bocconi. «La partnership con Università Bocconi e B4i ci permetterà di avere un canale in più per trovare nuove idee, tecnologie e talenti» commenta Andrea Zorzetto, Managing Partner di Plug and Play Italy.

Call aperta dal 3 giugno

B4i ha annunciato oggi anche la prossima call per startup, dal 3 giugno al 19 luglio. Le realtà selezionate avranno accesso a un percorso di accelerazione gratuito di 4 mesi e 30mila euro di investimento iniziale. La call è rivolta a team di almeno due persone. E almeno un componente deve essere un membro della comunità Bocconi (studente, alumnus, staff, faculty), uno studente o alunno dell’Università degli studi di Milano o del Politecnico oppure un ricercatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Saranno selezionati i progetti più innovativi, con il miglior team e la capacità di soddisfare il mercato. Tre aree di specializzazione: digital tech, sostenibilità e made in Italy.

Plug and Play e l’incredibile storia di Saeed Amidi

Quando Saeed Amidi arriva con la sua famiglia a Palo Alto dall’Iran alla fine degli anni 70, non si sapeva ancora cosa fosse una startup, ma la cittadina era il quartier generale di molti venture capitalist. Saeed, figlio di un commerciante di tappeti, crea prima una società di imbottigliamento di acqua. Poi inizia a investire nell’immobiliare. Nel 1998 compra una palazzina al numero 198 di University Avenue (poi ribattezzata Lucky Building). I fondatori di Google diventano i suoi primi affittuari. Poi arrivano Peter Thiel di PayPal e molti altri. Saeed diventa un angel investor. Nel 2006 fonda Plug and Play. Raccontiamo la sua storia nel nostro libro Silicon Valley.

Oggi Plug and Play è la più grande piattaforma di open innovation al mondo con 1450 startup accelerate in 30 città solo nel 2019, oltre 400 partner. Negli ultimi tre anni ha investito in media 30 milioni di dollari, realizzando più di 250 investimenti ogni anno. Nel 2019 quattro aziende del suo portfolio sono diventate unicorni. E a Milano ha aperto Plug and Play Italy, con focus su food, fintech e sustainability.

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