Casavo annuncia un round da 200 milioni di euro. Exor tra i nuovi investitori

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giorgio tinacci casavo

«È difficile sentirsi pronti a “diventare imprenditori”, a fare un passo del genere. Il modo migliore per scoprirlo è buttarsi». Così Giorgio Tinacci, 29 anni, toscano, laurea in Bocconi, nel 2017 ha lasciato un lavoro in Boston Consulting per creare Casavo, la piattaforma che permette di vendere (e acquistare) casa in tempi brevi. L’obiettivo: rivoluzionare il settore immobiliare con il modello dell’instant buying.

«L’idea era quella di costruire un modello con un forte impatto, riuscendo a fare innovazione in un contesto molto tradizionale, e ridisegnandone i confini» ci racconta.

In meno di quattro anni, la startup di Milano è passata da 2 a 200 dipendenti, è arrivata anche in Spagna, e ha conquistato clienti e investitori. L’ultima raccolta di capitali, appena annunciata, ammonta a 200 milioni di euro, tra equity e debito. Un round di investimento Serie C da 50 milioni guidato da Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli. E una linea di credito da 150 milioni da parte di Goldman Sachs.

«Siamo entusiasti di accogliere Exor come partner di lungo termine per portare avanti la nostra missione di cambiare il modo in cui le persone vendono, comprano e vivono casa in Europa» ha commentato Tinacci, founder e Ceo di Casavo. «Il nuovo round ci permetterà di accelerare la crescita all’interno dei mercati dove siamo già attivi e in altri Paesi europei e di continuare a investire nel nostro team e in tecnologia».

team casavo startupAd oggi, la raccolta totale di Casavo ammonta a 385 milioni di euro. Nonostante la pandemia, la startup ha chiuso il 2020 con una crescita a tripla cifra. Merito del digitale che permette di ridurre il tempo medio di vendita da 6 mesi a 30 giorni (la prima valutazione è online, grazie a un algoritmo). E di un modello inclusivo «che genera valore per tutti gli attori dell’ecosistema immobiliare». Casavo collabora con centinaia di agenzie. Finora ha effettuato più di 1100 transazioni immobiliari per un valore di oltre 300 milioni.

«Essere una realtà tecnologica e innovativa ha permesso di adattarci rapidamente ai cambiamenti causati dalla pandemia e di reagire bene anche durante la fase più critica del Covid. Fin dall’inizio del lockdown, abbiamo premuto l’acceleratore sullo sviluppo dei nostri prodotti tecnologici».

Nel 2020 Casavo è stata anche scelta da LinkedIn come migliore startup in Italia e premiata tra i migliori ambienti di lavoro da Great Place to Work Italia.

«Costruire un’azienda implica un percorso di tentativi ed errori doloroso ma entusiasmante. Oggi siamo entusiasti del nostro impatto sul mercato, ma sappiamo che abbiamo affrontato solo una piccola parte delle opportunità di digitalizzazione immobiliare» dice Tinacci.

Exor Seeds (venture capital con cui Exor supporta le aziende emergenti ad alto potenziale) è al suo primo investimento in una startup italiana. Al round hanno partecipato anche Greenoaks Capital, Project A Ventures, 360 Capital, Picus Capital e, tra i nuovi investitori, P101 e Bonsai Partners. Goldman Sachs invece supporterà Casavo con una linea di credito per finanziare la crescita del portafoglio immobiliare.

 

 

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