Le 10 migliori startup italiane che assumono e resistono alla crisi (secondo LinkedIn)

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Il team di Casavo

Il social network del lavoro pubblica per la prima volta la classifica delle startup in Italia. «Hanno dato prova di resilienza in questo periodo così burrascoso, continuando ad attrarre investimenti, dipendenti e interesse».

LinkedIn pubblica per la prima volta in Italia la Top Startups, la classifica delle 10 migliori imprese innovative. Una lista che, nell’anno della pandemia, tiene conto soprattutto della capacità delle startup di resistere alla crisi, reinventarsi e continuare a crescere e assumere. Sul podio italiano ci sono Casavo, Boom e Satispay.

Per stilare la classifica, LinkedIn ha analizzato le azioni generate dai 14 milioni di utenti in Italia. Quattro i parametri utilizzati: la crescita della forza lavoro in ogni startup, le interazioni degli utenti con le imprese e i loro dipendenti, l’interesse da parte delle persone in cerca di impiego e la capacità delle aziende di attrarre talenti. Tutte le startup prese in considerazione hanno meno di sette anni e almeno 30 dipendenti.

«Da queste 10 startup si deducono alcuni trend in crescita, dall’instant buying immobiliare ai pagamenti digitali, che possono dare un’indicazione sui settori che in futuro potrebbero offrire più opportunità professionali» spiega Michele Pierri, giornalista di LinkedIn Notizie in Italia.

Ecco la classifica 2020:

1. Casavo
Prima classificata è l’instant buyer immobiliare di Milano, che permette di vendere casa in tempi brevi. La prima valutazione è online, grazie a un algoritmo. La startup compra l’immobile in 30 giorni, poi lo ristruttura e lo rivende. Fondata nel 2017 da Giorgio Tinacci, 29 anni, oggi è attiva in sei grandi città italiane e in Spagna. In meno di tre anni, è passata da 2 a 78 dipendenti.

2. Boom
Incrocia domanda e offerta di servizi fotografici grazie a un network di 35mila professionisti in oltre 60 Paesi nel mondo. In Italia ha 70 dipendenti. Sede: Milano.

3. Satispay
È un’app che permette di scambiare denaro tra privati ed effettuare pagamenti veloci, nei negozi e online, tramite smartphone. La startup, con sede a Milano, ha 106 dipendenti. È l’unica italiana nella lista 2020 delle fintech che crescono di più nel mondo (CB Insights).

4. Everli
Ex Supermercato24, è un portale che permette di fare la spesa online nei principali supermercati e riceverla a casa in giornata o entro un’ora. Il servizio oggi è attivo in oltre 50 province. L’azienda ha 106 dipendenti. Sede: Milano.

5. Credimi
54 dipendenti, fondata a Milano nel 2017, è una fintech specializzata nei finanziamenti digitali alle imprese. In tre anni ha erogato un miliardo di euro tra servizi e prestiti.

6. Energy Way
Dal 22 settembre si chiamerà Ammagamma, è una società di data science e intelligenza artificiale che sviluppa modelli innovativi per l’efficienza e la sostenibilità delle imprese. 55 dipendenti, a Modena.

7. Milkman
Startup di Verona, con 45 dipendenti, offre servizi di delivery, con consegne personalizzate e focus sull’ultimo miglio. Nei primi mesi del 2020, anche a causa del lockdown, ha raddoppiato le consegne (circa 400mila) e a maggio ha chiuso un round da 25 milioni di euro.

8. Kineton
Startup napoletana di ingegneria, offre prodotti e servizi soprattutto nel settore automotive. Entro i primi mesi del 2021 lancerà una microcar elettrica (Kinecar), dotata di intelligenza artificiale. Ha 311 dipendenti.

9. iGenius
Specializzata in intelligenza artificiale e data science, punta a rendere l’analisi dei dati accessibili a tutti. Lo scorso marzo ha chiuso un round da 10 milioni di euro. Ha 100 dipendenti e sede a Milano.

10. Roboze
Startup fondata a Bari da Alessio Lorusso, realizza stampanti 3D per grandi produttori industriali in Italia e all’estero. Ha 49 dipendenti e assume ingegneri e sviluppatori.

 

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