Chiara Ferragni lancia una call per startup al femminile: «75mila euro all’idea più innovativa». L’iniziativa è organizzata da LVenture Group

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chiara ferragni imprenditrici

Parte oggi una call per startup al femminile, sostenuta da Chiara Ferragni. «Questo è il momento di fare la differenza».

Si chiama Forti Insieme. Selezionerà 10 startup (ma anche team che stanno avviando un’attività imprenditoriale) a prevalenza femminile. In palio 75mila euro, che potranno andare a un unico progetto o complessivamente ai 3 più meritevoli.

L’iniziativa durerà fino al 20 settembre. Chiara Ferragni ha prestato il suo volto e la sua storia per dare coraggio e motivazione a tutte le aspiranti imprenditrici italiane.

ferragni startup«Quando sono partita per me era tutto nuovo, i social network non esistevano e non sapevo nemmeno se pubblicare una foto su Flickr o sul sito. Quando ho lanciato il mio blog (The Blonde Salad nel 2009) mi sono trovata catapultata in una realtà che non conoscevo, quella della moda, che era molto snob, molto familiare, basata sulle conoscenze. Poi c’è stato un grande cambiamento: i social hanno portato più democrazia. Se hai qualcosa da dire riesci a trovare un tuo pubblico, qualcuno interessato ai tuoi contenuti. Oggi vedo ancora molte disparità. Ed è questo il momento di fare la differenza».

Nella call verranno considerate le società (o team che hanno intenzione di avviare un’attività) con almeno il 50% dei cofounder donne o con un team leader o Ceo donna.

«Vogliamo che le donne non solo siano nelle startup, ma siano fondatrici di startup, con un contenuto di innovatività in termini di prodotto, processo, tecnologia o business model. Dobbiamo creare dei casi di successo» ha spiegato Luigi Capello (foto sopra), Ceo di LVenture Group che organizza l’iniziativa, promossa da Procter & Gamble (con il brand Pantene), e realizzata in collaborazione con Women’s Forum for the Economy & Society.

Nel mondo le donne imprenditrici sono solo il 35% (dato Censis). Nel nostro Paese solo una su 5 (dato Unioncamere). La situazione è ancora peggiore nel campo delle startup: solo il 7% è a prevalenza femminile, il 17% ha una co-founder donna. Questo problema si somma ai dati non incoraggianti del gender gap e alla pandemia, che ha causato un crollo dell’occupazione femminile.

«Eppure le startup con almeno una founder donna hanno un tasso di successo maggiore» ha aggiunto Capello. Incentivare l’imprenditoria femminile oggi è più che mai necessario per risollevare il Paese su fondamenta più giuste e lungimiranti.

Info e regolamento su: www.fortiinsieme.com

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