Coding Women Sicily, 12 borse di studio per le donne che vogliono lavorare nel digital

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«Vogliamo attirare e trattenere i migliori talenti digitali al Sud» dicono Marco Imperato e Daniele Rotolo, giovani imprenditori che nel 2020 hanno creato Edgemony. La loro impresa offre percorsi di formazione, bootcamp, master sul digitale, in Sicilia. E, per favorire lo sviluppo delle competenze tech e supportare le donne, ha lanciato l’iniziativa Coding Women Sicily. In palio 12 borse di studio per un bootcamp di quattro mesi, da ottobre a gennaio 2022.

I numeri

Nel mondo solo il 10% degli sviluppatori software è donna. In Italia si stima che i posti di lavoro vacanti in ambito informatico siano oltre 135mila, a causa del digital mismatch, nonostante l’alto tasso di disoccupazione. Quella femminile, in Sicilia, sfiora il 30%, circa il doppio della media nazionale. L’obiettivo di Edgemony è ridurre il gender gap e favorire l’occupazione nel settore tecnologico sull’isola.

Il bootcamp per sviluppatori

Il Coding Bootcamp, aperto a uomini e donne di tutte le età, inizierà a ottobre e sarà disponibile anche da remoto. Prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, con simulazioni di progetti aziendali. A metà e alla fine del percorso, gli studenti si cimenteranno nella Code Week e nel Final Project, lavori in team su progetti reali, per prepararsi al mondo del lavoro.

Il bootcamp di Edgemony rientra in Ambizione Italia, il programma di Microsoft per la formazione digitale, e si avvale della collaborazione di diverse aziende partner (Bending Spoons, main partner, Facile.it, Tui, Musement, Subito, Uala).

Come candidarsi

L’accesso alle borse di studio è riservato alle donne che vivono in Sicilia o che vogliono tornarci. Per accedere al processo di selezione, è necessario compilare il form online su edgemony.com/coding-women-sicily entro il 15 settembre. Le candidate saranno poi contattate per un colloquio via web.

edgemony«Crediamo che la Sicilia possa diventare un polo di attrazione per aziende, professionisti e studenti da tutto il mondo e cambiare per sempre la percezione che si ha della nostra terra» ci hanno raccontato Marco Imperato e Daniele Rotolo in un’intervista pubblicata su Millionaire di agosto. Entrambi lavoravano in Mosaicoon, azienda siciliana fondata da Ugo Parodi Giusino che nel 2018 ha chiuso. «Ci siamo chiesti: “Cosa facciamo adesso?” Ci dispiaceva che il sogno di Ugo di fare qualcosa per il nostro territorio si fosse infranto. Così abbiamo deciso di rimanere. Per creare un impatto, non solo su Palermo ma su tutta la Sicilia».

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