Ecco il miglior ambiente di lavoro per le donne e i giovani in Italia

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Dopo essere stata premiata tra i migliori ambienti di lavoro in Europa (prima in Italia tra le aziende con 50-149 lavoratori), Bending Spoons, la fabbrica delle app da milioni di download, conquista il podio della classifica Best Workplaces for Women 2019. E quello dei Best Workplaces for Millennials. È l’azienda italiana che offre le migliori condizioni alle donne e ai giovani, secondo la valutazione dei lavoratori stessi. La classifica al femminile, stilata da Great Place to Work Italia, è basata sul parere di oltre 16.700 dipendenti di 136 aziende analizzate nel 2018. Sul podio seguono American Express e Biogen Italia. Nella classifica per i Millennials, basata su 10.225 sondaggi, Volvo Group e Nutricia Italia di Danone conquistano il secondo e terzo posto.

«Puntiamo molto sul fattore umano» ci avevano raccontato in un’intervista Luca Ferrari e Matteo Danieli, co-founder della startup di Milano (insieme a Luca Querella e Francesco Patarnello). «Bending Spoons nasce con l’obiettivo di costruire la miglior azienda al mondo per le persone che ci lavorano e per l’eccellenza dei prodotti che sviluppa» spiega Alice Valsecchi, People operation manager.

Dal 2014 ad oggi, l’impresa ha sviluppato oltre 20 applicazioni. Con ottimi risultati: più di 253 milioni di download e 12 milioni di utenti attivi al mese. È il primo sviluppatore di app iOS in Europa e uno dei primi 10 al mondo.

Per quanto riguarda il team, Bending Spoons ha 130 dipendenti, età media 28 anni. Quasi tutti Millennials, 118 e, tra questi, 14 occupano posizioni manageriali. È una squadra in continua espansione, con assunzioni tuttora in corso. La selezione è rigida: meno dell’1% delle candidature si trasforma in una nuova collaborazione. Ma l’azienda offre un sacco di benefit a chi entra nel team.

Flessibilità e smart working

Gli orari di lavoro sono flessibili. I dipendenti, sia donne che uomini, hanno la possibilità di lavorare da remoto. «Crediamo nel buon senso delle persone. Non esiste un orario (eccezion fatta per le figure di receptionist)» spiega Valsecchi. «È normale rispondere alle email la sera tardi, ma anche prendersi il mercoledì pomeriggio libero per andare a vedere una mostra, senza dover chiedere ferie o dare spiegazioni. C’è chi lavora da casa tutta la mattina e viene in ufficio solo il pomeriggio, c’è chi lavora di sabato per essere off tutto il lunedì, e magari restare con i figli. Individui e team hanno piena libertà di organizzarsi. Assumiamo i collaboratori con cura, e poi ci affidiamo al senso di responsabilità di ognuno».

Stessa autonomia anche nell’organizzazione delle ferie. «Tutti i lavoratori possono andare in ferie quando vogliono, senza policy, permessi, autorizzazioni. Questo non significa che abbiamo collaboratori che stanno sei mesi in ferie ogni anno. In realtà lavoriamo sodo, perché per ottenere buoni risultati ti devi impegnare. Ma non siamo a scuola: non servono maestri che ti dicono cosa puoi e cosa non puoi fare».

Niente gender pay gap. «Gli stipendi si definiscono guardando alle competenze dei singoli e al loro contributo all’azienda» assicura Valsecchi.

«I lavoratori felici sono anche più produttivi»

Per l’azienda non è facile trovare talenti, soprattutto tra le figure tecniche (software engineer, data scientist, mobile developer). Per attrarre i migliori collaboratori, Bending Spoons punta su condizioni di lavoro vantaggiose, paghe sopra la media del settore, sostegno e benefit.

Già gli uffici sono progettati per offrire il massimo benessere ai lavoratori: cuscinoni su cui lavorare, calcio balilla, spillatore di birra (anche in questo caso l’azienda dà fiducia e lo staff si autodisciplina).

Chi arriva da fuori Milano riceve assistenza nella ricerca della casa. Ogni anno l’azienda organizza un viaggio a proprie spese con tutti i dipendenti. Gli ultimi sono stati in Thailandia e a Hong Kong. Per quanto riguarda la crescita professionale, ognuno è libero di proporre nuove idee e progetti. Ci sono poi due valutazioni annuali che permettono di definire eventuali aumenti di stipendio.

Massima libertà, pochi vincoli e un ambiente amichevole e informale servono a stimolare la creatività e aumentare la produttività. «Pensiamo che persone felici e libere di organizzare le proprie agende siano anche più produttive, ma non è solo la produttività a orientare le nostre politiche di welfare: prima vengono il bene e il rispetto delle persone» conclude Valsecchi.

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