Coronavirus, Fca produrrà mascherine: “Oltre un milione al mese per donarle a medici e infermieri”

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Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles ferma la produzione in Europa e Nord America. E si attiva per l’emergenza Coronavirus in tutto il mondo. In una lettera ai dipendenti, firmata dall’amministratore delegato Mike Manley, annuncia che uno stabilimento in Asia sarà riconvertito per produrre mascherine. L’obiettivo è realizzarne oltre un milione al mese «per donarle ai primi soccorritori e agli operatori sanitari», scrive Manley. In Italia, i team di engineering e manufacturing con alcuni dipendenti Ferrari stanno già collaborando con un’azienda che produce respiratori, la Siare Engineering, per raddoppiarne la produttività.

Smart working, produzione ferma e vendite a distanza

«In questi tempi eccezionali stiamo valutando come poter sfruttare l’ingegno e le competenze di Fca per aiutare la comunità» spiega il Ceo. «Abbiamo deciso di sospendere la produzione in tutti i nostri stabilimenti del Nord America, come già fatto in Europa, e di utilizzare questo periodo per intensificare le misure già adottate a tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti».

Mentre per i lavori di ufficio si adotta lo smart working, i centri di distribuzione rimarranno operativi solo con volontari. «Come potete immaginare, è fondamentale in questo periodo continuare a fornire ricambi affinché i primi soccorritori, gli operatori sanitari e gli altri trasportatori di importanza critica possano continuare a muoversi e operare».

Sul fronte vendite e concessionari, ci sono diverse iniziative, «dal lancio del programma di vendita a distanza in Italia all’offerta di piani di finanziamento con rate posticipate negli Stati Uniti».

La donazione da 10 milioni di euro in Italia

La famiglia Agnelli ha donato 10 milioni di euro alla Protezione Civile, per affrontare l’emergenza in tutta Italia, e alla fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi, impegnata sul territorio. Non è tutto.

Exor e le sue società controllate (FCA, Ferrari e CNH Industrial), insieme a Ermenegildo Zegna e Fondazione Pesenti, hanno acquistato respiratori e materiali sanitari all’estero. E si stanno occupando anche del trasporto aereo dei dispositivi in Italia.

La società di noleggio Leasys (FCA Bank) ha messo a disposizione della Croce Rossa e delle associazioni di volontariato una flotta di mezzi per la distribuzione di alimenti e medicinali a malati, anziani e persone bisognose di assistenza.

Da Gucci a Prada: la produzione di mascherine in Toscana

Molte aziende di moda, in questi giorni, hanno risposto all’appello della Regione Toscana per la produzione di mascherine. Tra gli altri, si sono mobilitati Ermanno Scervino, Gucci, Salvatore Ferragamo, Fendi, Celine, Serapian, Valentino, Prada.

 

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