«Io, italiano a San Francisco, a volte mi sento come l’appestato»

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paolo privitera san francisco

«Qui a San Francisco ti guardano come appestato, ti chiedono se sei stato in Italia recentemente, c’è chi ci tratta da terzo mondo. Fino a prima dell’annuncio pandemia, l’ITALIA era vista come “la Cina” tre settimane fa. La gente mi faceva la condoglianze e mi chiedeva informazioni, molti trattandoci come appestati».

Paolo Privitera, 42 anni, originario di Mestre, vive in California dal 2002. Unico italiano selezionato fra gli ambasciatori della Silicon Valley che hanno conosciuto l’ex presidente Obama, ha creato una startup dopo l’altra. Oggi è Ceo di Evensi, la più grande piattaforma di eventi al mondo. In California lo chiamano “router”, instradatore. Conosce tutti. È mentore di tanti startupper. La sua rubrica telefonica contiene 18mila contatti.

«Ho “subito” un mini caso di “razzismo”, dove alcune persone, con cui mi sarei dovuto trovare per lavoro, hanno chiesto a persone indirette (perché si vergognavano) di chiedermi se ero a rischio virus e/o se ero stato in Italia di recente (e questo ci sta).

Fino a qualche giorno fa qui era tutto tranquillo. Sì, ti poteva capitare di vedere qualche caso di acquisto estremo ai supermercati, ma non troppo. Già da due settimane si lavora molto in remoto.

Qui quello che in Italia si chiama “smart-working”, nome buffo che in America non è usato, si chiama “WFH” (Work From Home).

Da qualche giorno è diventata la norma lavorare da casa e saltare tutti i possibili meeting di persona, ma non abbiamo nessun coprifuoco. Viaggiamo sì.

La gente ancora prende aerei e viaggia se necessario ma molto, molto di meno. Al momento non ci sono limiti.

Unico limite imposto quasi in tutti gli stati è non fare “assembramenti” (gathering) con più di 150 persone, limite imposto anche dal MIT.

Il MIT, dove sto facendo il master, ha chiuso il campus ieri fino al 19 maggio! Quindi tutte le lezioni dell’Executive MBA (126 persone in classe solo noi) le faremo da remoto, abbiamo già da sempre un sistema di video streaming, nulla di nuovo, già usato da studenti che non potevano venire in classe. Ma ora sarà sorprendente perché saremo tutti in remoto e soltanto il professore in classe da solo».

 

La storia di Paolo Privitera è sul nostro libro Silicon Valley. Sogna credici realizza. Cosa imparare dalla terra dell’innovazione per farcela in Italia. Ne parliamo qui. 

 

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