Cristian Fracassi, l’ingegnere che ha trasformato le maschere da sub in respiratorie, nominato Cavaliere al merito. Con lui altri 56 italiani, gli eroi della pandemia

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Renato Favero e Cristian Fracassi

Tra i nuovi Cavalieri al merito della Repubblica c’è anche Cristian Fracassi, l’ingegnere di Brescia che ha trasformato le maschere da snorkeling in respiratorie. Vi abbiamo raccontato per primi la sua storia. Co-founder della startup Isinnova, Fracassi ha realizzato l’idea di un primario in pensione, Renato Favero (anche lui premiato da Mattarella). Ha lavorato sul boccaglio, ha stampato in 3D valvole e pezzi mancanti, ha reso il file disponibile in open source. Così ha contribuito a salvare centinaia di vite, sopperendo alla mancanza di maschere respiratorie in breve tempo. «Sono stupito e onorato. Ho fatto solo quello che sapevo fare. E ho imparato una lezione: alla fine se ti impegni arrivi dove vuoi. E sì, io mi sono impegnato moltissimo»

Insieme a Fracassi ci sono altri italiani che si sono distinti per generosità, inventiva e coraggio nel pieno dell’emergenza Coronavirus, gli eroi della pandemia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto premiarne 57. Lo ha annunciato ieri a Codogno, la prima zona rossa nell’Italia piegata dal virus. E oggi ha nominato i Cavalieri al merito. «I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali» si legge in una nota.

Gli eroi italiani «in trincea»

Tra i premiati, c’è l’infermiera di Cremona Elena Pagliarini, immortalata allo stremo delle forze in una delle foto simbolo dell’emergenza. C’è Maurizio Cecconi, 42 anni, primario delle Terapie Intensive dell’Istituto Clinico Humanitas e docente di Humanitas University. La prestigiosa rivista americana Jama l’ha definito uno dei tre “eroi mondiali della pandemia”. Ha acceso webcam e microfono per allertare i colleghi di tutto il mondo a prepararsi al meglio alla pandemia. Dal 21 febbraio ha subito condiviso la sua esperienza con gli ospedali del Pianeta. Per fare squadra e lanciare il messaggio Get Ready? Alla maratona di 7 ore live che ha organizzato con gli esperti di terapia intensiva hanno partecipato oltre 130mila persone.

Molti i premiati tra medici, infermieri, biologi, operatori del 118, i ricercatori dell’ospedale Sacco e dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Spallanzani di Roma. Nel lungo elenco, ci sono anche Annalisa Malara, anestesista di Lodi, e Laura Ricevuti, medico di Codogno. Sono state le prime ad aver curato Matteo, il paziente 1 in Italia.

Oltre al personale sanitario, tra chi era impegnato in prima linea, sono stati insigniti dell’onorificenza anche Bruno Crosato, in rappresentanza degli Alpini della Protezione civile veneta che hanno ripristinato in tempi record 5 ospedali dismessi della regione; Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese, che insieme a migliaia di colleghi ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nell’emergenza; Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, che ogni giorno ha percorso 100 km per recarsi nella zona rossa.

Esempi di coraggio e solidarietà da nord a sud

In tanti hanno voluto fare la propria parte, pur non essendo in corsia. Piero Terragni, imprenditore di Bellusco (provincia di Monza e Brianza), ha assunto la moglie di un dipendente morto a causa del Coronavirus (Erminio Misani). È bastata una telefonata. «C’è un posto per te in azienda. Puoi iniziare quando te la senti» ha detto uno dei titolari della Lei Tsu a Michela Arlati. «Un gesto di un’umanità immensa, che ci aiuta concretamente» ha detto la donna rimasta sola con tre figli.

Ettore Cannabona, comandante della stazione dei Carabinieri di Altavilla Milicia (Palermo) ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio di un mese. Rosa Maria Lucchetti, cassiera all’Ipercoop Mirafiore di Pesaro, ha lasciato una lettera agli operatori del 118 donando anche tre tessere prepagate da 250 euro. Irene Coppola ha aiutato un’associazione per sordi inventando una mascherina trasparente che permette di leggere il labiale. Ne ha realizzate migliaia, a sue spese.

Ambrogio Iacono, docente dell’istituto alberghiero Talete di Ischia, ha continuato a insegnare a distanza anche mentre era ricoverato per Covid-19. Daniela Lo Verde, preside dell’istituto “Giovanni Falcone” allo Zen di Palermo, ha lanciato una raccolta fondi per regalare la spesa alle famiglie in difficoltà e un appello per recuperare pc e tablet per i suoi studenti. eroi

Francesco Pepe, dopo aver chiuso il suo ristorante a Caiazzo di Caserta, ha preparato pizze e biscotti per i più bisognosi, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta. Lo studente di Milano Riccardo Emanuele Tiritiello, insieme al padre e al nonno, ha cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco.

Alessandro Bellantoni con il proprio taxi ha offerto una corsa gratis di 1.300 km per portare una bambina di tre anni da Vibo Valentia all’ospedale Bambin Gesù di Roma per un controllo oncologico. Mahmoud Lufti Ghuniem, rider, in Italia dal 2012, si è presentato alla Croce Rossa di Torino con 1000 mascherine acquistate di tasca sua. Qui l’elenco completo: www.quirinale.it/elementi/49410. 

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