Federico Marchetti di Yoox e il principe Carlo lanciano una collezione di moda sostenibile

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principe carlo marchetti

Una capsule collection (come si dice nel gergo della moda) per uomo e donna, sostenibile, disegnata in Italia e realizzata nel Regno Unito da giovani creativi e artigiani. Così Yoox Net-a-Porter, il gruppo fondato e guidato da Federico Marchetti, l’italiano «che ha portato la moda sul web», presenta la nuova collezione realizzata con The Prince’s Foundation, la fondazione del principe Carlo. I proventi saranno devoluti per programmi di formazione.

«Unire mondi apparentemente distanti è una delle mie passioni da sempre» commenta Marchetti, che più di 20 anni fa ha creato Yoox combinando web e fashion. «Il progetto The Modern Artisan si avvale di big data e intelligenza artificiale per trasformare l’antico mestiere dell’artigiano in una professione contemporanea. Abbiamo dato alla nuova generazione di artigiani gli strumenti digitali usati nel settore per muoversi in un’industria in continua evoluzione».

Per Marchetti la collezione è anche la dimostrazione «dell’enorme potenzialità della collaborazione tra Paesi nell’affrontare le sfide ecologiche e la formazione dei talenti creativi in questa fase di incertezza che per il futuro».

I 18 capi sono già disponibili online, su tutti i siti del gruppo. I neo-artigiani potranno contare quindi su una platea globale di oltre 4,3 milioni di clienti. L’intero ricavato dalle vendite sarà donato alla Prince’s Foundation, per lo sviluppo di programmi formativi con lo scopo di preservare le competenze tessili artigianali.

L’intero progetto è molto più della collezione finale. Grazie alla partnership tra Ynap e l’ente presieduto dal principe Carlo, gli apprendisti artigiani hanno sviluppato le skill necessarie per realizzare capi di lusso, tra analisi dei dati, pratiche sostenibili, tecniche di produzione tradizionali. Competenze che si riveleranno utili anche in futuro, per trovare lavoro o avviare un proprio business nel settore.

La collezione è stata disegnata da sei studenti italiani del centro di ricerca Fashion in Progress del Politecnico di Milano. Gli artigiani britannici l’hanno realizzata dopo aver seguito i corsi del Centro di Formazione Tessile di Dumfries House, quartier generale della Prince’s Foundation, in Scozia. I materiali, cachemire, lana, seta ecologica, provengono da entrambi i Paesi, Italia e Regno Unito. Come i clienti potranno leggere sulla carta d’identità digitale che accompagna ogni capo.

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