È la Giornata mondiale dell’ambiente: in tutto il mondo si celebra la biodiversità

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Il team di The Circle

Il 5 giugno è la Giornata mondiale dell’ambiente. In tutto il mondo si celebra la natura, il nostro bene comune più importante. “Il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il clima che rende il nostro Pianeta abitabile arrivano dalla natura” dice l’Onu, che ha proclamato la ricorrenza nel 1972. Quest’anno la Giornata per l’ambiente è dedicata alla biodiversità. Attualmente circa un milione di specie animali e vegetali (su un totale di 8,7 milioni) rischia di sparire. Quando una si estingue, “l’intero sistema ne viene influenzato e ciò può produrre conseguenze positive o negative” dice l’Onu.

Negli ultimi 150 anni, la copertura della barriera corallina è stata ridotta della metà, entro i prossimi 10 anni una specie su quattro potrebbe scomparire. L’uomo ha spinto la natura oltre il suo limite. “Negli ultimi 50 anni, la popolazione umana è raddoppiata. L’economia globale è quasi quadruplicata e il commercio globale è aumentato di circa dieci volte. Occorrerebbero 1,6 terre per soddisfare tutte le esigenze degli esserei umani”. Anche considerando la pandemia di Coronavirus, “la natura ci sta mandando un messaggio: per prenderci cura di noi stessi dobbiamo prenderci cura di lei. È tempo di agire”.

Anche il web inquina

Per cambiare le cose bisogna ridurre l’impronta dell’uomo sulla Terra. Non tutti sanno, per esempio, che anche il web inquina. Secondo una ricerca di AvantGrade.com, agenzia SEO e digital marketing, il sito del Ministero dell’Ambiente italiano produce in un anno 250 kg di CO2 (31% sopra la media). Fa peggio la Germania, con +137% di emissioni rispetto alla media e un totale di 455 kg di CO2, l’equivalente delle emissioni per passeggero di un volo da Palermo a Berlino o di un viaggio in auto da Roma a Mosca. Anche le associazioni ambientaliste producono CO2 con i loro siti, dal WWF (+347% rispetto alla media) a Fridays For Future (+228%). “Pochi pensano al web come fonte di inquinamento” dice Ale Agostini, fondatore di AvantGrade.com. “Vogliamo creare una consapevolezza diffusa del fenomeno, in modo che tutte le aziende e le istituzioni possano attivarsi per avere siti web più efficienti ed ecosostenibili”.

Startup green

In Italia, le tematiche ambientali stanno sempre più a cuore al mondo dell’innovazione. Sono quasi 2000 (su meno di 10mila) le startup green. Ecco qualche esempio. Turboalgor riduce l’impatto della refrigerazione industriale e domestica. «La catena del freddo impatta per il 17% sui consumi energetici del Pianeta e la nostra tecnologia consente di recuperare l’energia altrimenti persa, riducendo l’impatto degli impianti sull’ambiente» spiega il Ceo Mauro Margherita. La startup di Prato Rifò produce T-shirt e maglioni con cotone e cachemire rigenerati, ricavando i filati da vestiti usati. E ha appena lanciato una collaborazione con la finlandese Repack per i packaging riutilizzabili. A Roma The Circle (Best Wwworkers 2019) ha unito l’allevamento di pesci alla produzione di ortaggi. Con l’acquaponica, gli scarti prodotti dai pesci diventano nutrienti per le specie vegetali. Non servono diserbanti o fertilizzanti. E si riduce del 90% il consumo di acqua. Per aiutare la riforestazione, Tommaso Speroni e Federico Garcea hanno creato Treedom, una piattaforma che permette di acquistare un albero da piantare e di seguirne la crescita a distanza online.

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